Bimbi-cadavere e lo stato criminale di Israele.

Riceviamo e pubblichiamo. Per visitare il sito e visionare le raccapriccianti foto, cliccate sul link inserito qui di seguito.
Sono le immagini – alcune delle migliaia – dei crimini israeliani. Di cui l’Occidente non parla, impegnato com’è a riempire le pagine dei quotidiani- a- senso- unico con gli attacchi dei fondamentalisti islamici – Hamas e Hezbollah – da cui, secondo la loro poco scientifica visione, dipenderebbero le sorti della pace, o della guerra, in Medio Oriente.
Sono immagini che sgomentano ma che rivelano solo una piccola parte dei massacri in corso da mesi (da decenni!) contro i palestinesi e, ora, nuovamente, contro i libanesi.
In Occidente, Italia compresa, si allarga a macchia d’olio l’arabofobia e l’islamofobia, alimentata da politici e massmedia al soldo dei guerrafondai e delle lobby militari-industriali, e sancita dal lavorio incessante di organi di sicurezza e servizi – spesso completamente, o quasi, privi di una approfondita conoscenza del sistema culturale-lingustico e sociale del mondo di cui si occupano – altro elemento che concorre a creare pregiudizi e prevenzioni e…repressioni.
Ma tant’è: le coscienze e le intelligenze sembrano ormai intorpidite dai fumi della vasta propaganda mediatica da cui vengono veicolati "saperi e conoscenze". Come ai tempi delle caverne, "il sentito dire" (ora dalla tv o dai giornali), crea le regole del gioco e le nuove verità.
Messaggio e-mail di Hanady Salman, dalla redazione del quotidiano libanese As-Safir:
 
Cari amici e colleghi
Scusatemi per inviarvi questo messaggio. Si tratta delle immagini dei corpi di ragazzini uccisi dagli israeliani nel Libano meridionale. Tutti i corpi sono ustionati. Ho bisogno del Vostro aiuto. Sono quasi sicuro che queste immagini non saranno pubblicate dai media occidentali, nonostante siano foto scattate dall’Associated Press. Ho bisogno del Vostro aiuto per diffonderle, quindi diffondetele se potete. Il problema è che questi (le vittime) erano persone cui era stato chiesto di lasciare il loro villaggio, Ter Hafra, questa mattina, quando fu lasciato loro due ore per evacuare, altrimenti …. Quindi, coloro che ne ebbero i mezzi, si sono dati alla fuga verso la base ONU più vicina, ma arrivati là, furono mandati via. Io credo che dopo il massacro di Qana nel 1996, quando civili furono bombardati dopo essersi rifugiati nel quartiere generale dell’ONU, l’ONU non vuole più assumersi la responsabilità per la vita di civili. QUALCHE MINUTO FA, gli israeliani hanno chiesto alla gente del villaggio Al Boustan nel sud di evacuare le loro case. Ho paura che i massacri continueranno finché le azioni di Israeliane rimangano senza testimoni. Vi prego di aiutarci, se potete.
Hanady Salman"
 

http://angryarab.blogspot.com/2006/07/i-have-just-received-these-pictures.html

Saturday, July 15, 2006

I have just received these pictures from Hanady Salman, an editor at As-Safir, with this message:
"Dear friends and colleagues ,
You will all have to excuse me for sending this. It’s pictures of the bodies of babies killed by the israelis in South lebanon. They are all burnt. I need your help. I am almost certain these pictures won’t be published in the West, although they are associated press pictures. I need your help exposing them if you can. The problem is these are people who were asked to leave
their village , Ter Hafra , this morning , within two hours , or else. … So those who were able to flee went to the closer UN base where they were asked to leave. I think that after the Qana massacres in 1996 when civilians were bombed after they took chelter in UN headquarters , the UN does not want to be responssible for the lives of civilians.A FEW MINUTES AGO , the
Israeli asked the people of Al Bustan village in the south to evacuate their homes. I am afraid massacares will keep happening as long as Israeli actions are uncheked. Please help us if you can
Hanady Salman"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.