Boicottaggio delle colonie: al via stasera la campagna ufficiale

Cisgiordania – Imemc. Diversi movimenti popolari, istituzioni della società civile e organizzazioni femministe con sede in territorio israeliano si stanno preparando a dichiarare ufficialmente l'avvio di una campagna di boicottaggio nei confronti di tutti i prodotti provenienti dalle colonie ebraiche in Cisgiordania, come strategia di pressione economica su Israele.

I vari gruppi hanno già pubblicato un comunicato con il quale hanno chiesto una posizione unitaria a favore della campagna. Il passo successivo sarà una riunione generale – prevista per stasera – che la lancerà ufficialmente.

Nel comunicato si legge che “in tutto il mondo, diversi gruppi e organizzazioni stanno boicottando la merce delle colonie, prodotta nei territori occupati”, e che queste iniziative, alcune delle quali in Europa, stanno riscuotendo un successo significativo.

Il Comitato ha poi aggiunto che i mercati arabi comprano i prodotti in questione per un costo totale di oltre 400 milioni di shekel israeliani (più di 80 milioni di euro) l'anno, e che è giunto il momento di prendere una posizione chiara e sbarrare l'accesso.

Un appello è stato quindi rivolto a tutti gli attori nazionali e locali, alle fazioni politiche e alle istituzioni delle città arabe, perché siano coinvolti attivamente nella campagna.

Baker Awawda, membro del Comitato popolare di Kafr Kanna, ha confermato che il boicottaggio prenderà il via ufficialmente stasera, e punterà a sensibilizzare sull'illegalità delle colonie e sulla necessità che vengano denunciate dal popolo palestinese.

Ha poi aggiunto che questo è solo l'inizio di una più vasta campagna contro gli insediamenti e i loro prodotti, e che dall'ultima offensiva su Gaza si è riusciti a tenere questi ultimi lontani dagli scaffali di diversi mercati europei e internazionali.


 

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