Breve descrizione di un video su un viaggio nella Palestina del nord.

Riceviamo da Mazin Qumsiyeh e pubblichiamo.

Breve descrizione di un video – della durata di 7 minuti – su un viaggio in Galilea, Palestina del nord.

E’ stato edificante trascorrere due notti e tre giorni in Galilea, nella Palestina del nord. Abbiamo fatto visita ad amici e ne abbiamo trovati di nuovi, abbiamo visto alberi d’ulivo antichi ben 3000  anni, abbiamo camminato attraversando resti di villaggi non più popolati, e abbiamo fatto acquisti e mangiato nelle le città palestinesi che, da 62 anni ormai sopravvivono ad un’apartheid  coloniale.

Da Betlemme abbiamo raggiunto Gerusalemme est occupata – con il saluto di un soldato israeliano che non si è preso il disturbo di contrallare i documenti di un'auto israeliana. Da lì in pochi minuti, abbiamo oltrepassato la Linea Verde, i confini prima del '67, che non è né indicata né marcata. Da quando le colonie israeliane hanno iniziato a entrare profondamente all’interno della Cisgiordania occupata infatti, l’immaginaria Linea Verde può dirsi scomparsa. A Gerusalemme ovest invece si possono ancora vedere i segni ed i resti di decine di villaggi spopolati nel 1948. A nord, abbiamo preso la “strada 6”, autostrada costruita su terra palestinese di recente confiscata.   

Oltre 530 città e villaggi palestinesi furono spopolati. I restanti 130 furono privati dei terreni circostanti ed attualmente, i palestinesi che vi restano costituiscono il 20% della popolazione israeliana e vivono sul 2% di terra mentre, la popolazione ebraica controlla il resto (quasi esclusivamente proprietà palestinese!). Prendendo l’intera Palestina (Striscia di Gaza e Cisgiordania) i palestinesi restanti (il 50% della popolazione) sono stati confinati su una percentuale inferiore al 10% della Palestina storica. In tal modo, l’accesso alla terra è quasi 9 volte superiore per la popolazione ebraica (di cui la maggioranza non nativa).

Abbiamo visitato villaggi distrutti come Iqrit (comunità cattolica di cui resta solo la chiesetta), Al-Zeeb (comunità di pescatori di fede musulmana dove la moschea ed altri edifici sono stati convertiti ad uso ricreativo esclusivo per israeliani), Al-Bassa (in passato rigogliosa cittadina di cristiani e musulmani dove in seguito furono fatti affluire immigrati dalla Bulgaria ed oggi chiamata Shlomi).

Abbiamo anche visto cittadine palestinesi densamente popolate da palestinesi (la cui presenza tra le altre cose è in crescita): Arrabe, Sakhnin, ed Acri. Si è quasi tentati di provar tristezza per l'incapacità degli ebrei sionisti di vivere insieme ai nativi anziché a loro spese. Lungo tutta la Galilea, ero rattristato alla vista di colonie ebraiche costruite proprio sulla terra palestinese anziché sui molti spazi aperti. Allo stesso modo, notavo con tristezza come queste comunità ebraiche vivono dietro perimetri protetti (comunità chiuse), mentre le città palestinesi, impoverite, restano ancora aperte ai visitatori.  

Durante tutto il viaggio, abbiamo incontrato alcuni dei 1,5 milioni di palestinesi che rimangono fermi e lavorano per contrastare i piani di ebraicizzazione della Galilea (e del Negev, meta, spero, del mio prossimo viaggio). Questa è gente ispirata in tutto ciò che fa. Mi sento umiliato di fronte alla loro dedizione. E continuo a pensare al poema di Tawfiq Ziyad, Unadikum (I call upon you) divenute in seguito inni patriottici d’amore per la terra e per il popolo.  Premo sulle tue mani
Bacio la terra sotto i tuoi piedi
Ti regalo la luce dei miei occhi
I battiti del mio cuore
Mi sacrifico in tuo nome
E con te condivido le nostre tragedie…

Il viaggio è la cronaca di questo breve video dove ho scelto di inserire proprio la canzone con le parole del poema di Ziyad:
http://www.youtube.com/watch?v=eg1mCditmUU

Per ulteriori info vedi anche:

Ti nvito

Abnaa Al-Balad Movement http://www.abnaa-elbalad.org/
article just published in Haaretz by Ahmed Tibi on
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1160446.html
reality of Palestinians inside the state of Israel
For Al-Bassa http://www.palestineremembered.com/Acre/al-Bassa , and video on
Al-Bassa by Uri Zakhem http://www.youtube.com/watch?v=O4or6gB0xDQ
For Iqrit http://www.palestineremembered.com/Acre/Iqrit/
For Al-Zeeb http://www.palestineremembered.com/Acre/al-Zeeb and video
http://www.youtube.com/watch?v=iE2BLnshMqk

Versione originale

A short description and a 7 minute video on a two-day trip to the Galilee,
North Palestine.

It was strangely uplifting to spend two nights and three days in the
Galilee, North Palestine. We visited good friends, made new friends, saw
3000 year old olive trees, walked in the ruins depopulated villages, and
shopped and ate in Palestinian towns which survived 62 years of colonial
apartheid. We crossed from Bethlehem to occupied East Jerusalem with a wave
of an Israeli soldier's hand (who did not bother to check papers of an
Israeli car. A few minutes later we crossed the Green line (borders before
1967) that is neither marked or guarded. The imaginary green line had long
disappeared since Israeli colonies go deep into the occupied West Bank. But
in the areas of West Jerusalem, we could still see many signs of the three
dozen Palestinian villages depopulated since 1948. Then taking “route 6”
north. This highway was built on newly confiscated Palestinian village
lands.

Over 530 Palestinian towns and villages were depopulated. The remaining 130
villages and towns had most of their land taken and now the remaining
Palestinians who comprise 20% of the Israeli population live on about 2% of
the land while the Jewish population controls the rest (which is mostly
Palestinian property). When we take the whole of Palestine (West Bank and
Gaza included), we see that Palestinians who remained (some 50% of the
population is restricted to less than 10% of historic Palestine. Thus access
to land is nearly 9 folds more to the Jewish population (most of it not
native) even without the return of refugees.

We visited devastated Palestinian villages like Iqrit (a catholic christian
community of which only the church remains), Al-Zeeb (a fishing muslim
community where the mosque and the few remaining buildings are converted for
recreation of Israelis), and Al_Bassa (that used to be a thriving mixed town
of Christians and Muslims and was filled with Jewish immigrants initially
from Bulgaria and is now called Shlomi).

But we also visited still heavily populated (and growing) Palestinian towns
like Arrabe, Sakhnin, and Acre. One is tempted to feel sad at the inability
of the Zionist Jews to see that they could have lived with the natives
instead of at their expense. I was saddened to see how Jewish settlements
throughout the Galillee are built on Palestinian lands instead of on the
very many open spaces. I was saddened to see how these Jewish communities
live behind guarded perimeters (gated communities). Palestinian towns,
impoverished but still open to visitors.

Throughout the trip we met a few of the 1.5 million Palestinians who remain
steadfast and work to reject the schemes of Judaicizing the Galilee (and the
Negev, hopefully my next trip). These are inspiring people in everything
they do. I am humbled by their dedication. I kept thinking of Tawfiq
Ziyad's poem Unadikum (I call upon you) which was rendered into patriotic
songs of love of land and people. It says in part,
I call upon you
I press on your hands
I kiss the land
under your shoes
I gift you the light of my eyes
the beats of my heart
and I sacrifice myself for you
as I share with you our tragedies…

The trip is chronicle in this short video in which I included singing
Ziyad's song:
http://www.youtube.com/watch?v=eg1mCditmUU

I returned like I went “unofficially” through the apartheid barriers

For more information see
Abnaa Al-Balad Movement http://www.abnaa-elbalad.org/
article just published in Haaretz by Ahmed Tibi on
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1160446.html
reality of Palestinians inside the state of Israel
For Al-Bassa http://www.palestineremembered.com/Acre/al-Bassa , and video on
Al-Bassa by Uri Zakhem http://www.youtube.com/watch?v=O4or6gB0xDQ
For Iqrit http://www.palestineremembered.com/Acre/Iqrit/
For Al-Zeeb http://www.palestineremembered.com/Acre/al-Zeeb and video
http://www.youtube.com/watch?v=iE2BLnshMqk

Mazin Qumsiyeh, PhD
A Bedouin in Cyberspace, a villager at home
http://www.qumsiyeh.org
Popular Committee to Resist the Apartheid Wall and Settlements-Beit Sahour
Professor, Bethlehem and Birzeit Universities
Chairman of the Board, Palestinian Center for Rapprochement Between People,
http://www.pcr.ps

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