B’tselem: terrificanti risultati sulle violazioni israeliane nei T.O.

B’Tselem, il Centro Israeliano d’Informazione per i Diritti Umani nei Territori Occupati, ha riferito che i risultati dell’indagine militare condotta sugli atti di violenza di cui sono vittima i Palestinesi ai posti di blocco israeliani sono “terrificanti”, ma non sorprendono affatto.

Le violenze fisiche e verbali sono divenute una pratica abituale nei Territori Occupati, e in particolare ai posti di blocco. Nonostante i comunicati ufficiali, che stroncano tali pratiche, l’esercito non intraprende azioni legali sufficienti contro i soldati che le adottano.

B’Tselem osserva che, nella maggior parte dei casi, i soldati che aggrediscono i Palestinesi non sono tenuti a render conto dei loro abusi, poiché le autorità esecutive pongono ostacoli che rendono difficile per i Palestinesi protestare contro le forze di sicurezza, e solo in casi occasionali vengono adottate delle misure contro i responsabili di tali abusi.

B’Tselem riferisce che si hanno spesso dei ritardi nelle investigazioni militari, durante le quali le procedure non sono seguite in modo corretto. B’Tselem ha recentemente ricevuto dei dati su queste investigazioni, che illustrano la gravità della questione. Tali dati, raccolti in tutti i Territori Palestinesi, mostrano che, negli ultimi sette anni, solo 36 dichiarazioni di abuso sono state depositate contro dei militari, non solo ai posti di blocco ma in tutte le aree.

Le cifre non comprendevano i casi di morte e di ferite dovute ad arma da fuoco, o i casi di danni alle proprietà.

Traduzione a cura della redazione di Infopal

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