Campagna di sequestri in Cisgiordania, Hamas: ‘Alzeremo le nostre richieste a Israele per lo scambio dei detenuti’.

 

 

Gaza – Infopal. In risposta ai rapimenti di stato contro esponenti del movimento islamico della Cisgiordania, eseguiti questa mattina dall'esercito israeliano per ordine del governo sionista (in una fase di transizione tra Ehud Olmert e l'estremista Benjamin Netanyahu), Hamas ha dichiarato che non si farà “ricattare” da Israele e che “non farà concessioni sullo scambio del prigioniero israeliano o qualsiasi altra questione legata ai diritti del popolo palestinese”.

Il portavoce del gruppo parlamentare di Hamas, Salah Al-Bardawil, ha sottolineato che tutte queste misure repressive sono tentativi per esercitare pressioni su Hamas e costringerlo a rilasciare il soldato catturato senza niente in cambio”.

Bardawil ha aggiunto che “questi tentativi israeliani sono destinati al fallimento, come quelli precedenti, perché Hamas non ritratterà mai la propria posizione sui diritti palestinesi”.

In una dichiarazione al corrispondente di Infopal, il portavoce ha aggiunto: “Le condizioni per lo scambio, posta da Hamas, potrebbero aumentare la loro portata, alzando il tetto delle richieste, proprio come reazione ai sequestri eseguiti oggi”.

Da parte sua, Ahmed Bahar, il presidente facente funzioni del Consiglio legislativo palestinese, ha denunciato con forza la campagna di rapimenti scatenata da Israele contro i leader e i parlamentari di Hamas in Cisgiordania”.

 

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