Carceri israeliane in Guantanamo style: aggressioni contro 900 prigionieri palestinesi che rifiutano la divisa arancione.

 

Gaza – Infopal. Fonti legali palestinesi hanno riferito oggi che la direzione del carcere israeliano di Raymon ha inasprito le misure di sicurezza nei confronti dei detenuti palestinesi che rifiutano di indossare l’uniforme di colore arancione. 

La “Associazione dei Detenuti Palestinesi“, associazione legale impegnata nella difesa dei detenuti, ha reso noto in un comunicato stampa che i 900 prigionieri rinchiusi nel carcere israeliano di Raymon, “sono sottoposti a continue violazioni, all’imposizione di misure punitive e gravi intimidazioni, per indebolire e spezzare la loro determinazione nel rifiutare di indossare la divisa arancione che offende la loro dignità di uomini”.

La stessa agenzia ha aggiunto che la direzione della prigione pratica “una repressione” che potrebbe portare in qualsiasi momento all’aggravarsi della situazione nella prigione, “considerata l’intransigenza della direzione del carcere e delle sue pratiche di pressione sui prigionieri al fine di costringerli ad indossare le uniformi”.

Il comunicato, citando, i detenuti afferma che la direzione della prigione ha minacciato incursioni violente nelle celle, con uso di gas lacrimogeni e l'impiego di cani poliziotto, e di picchiare i prigionieri con bastoni e manganelli fino a quando non indosseranno la divise.

I detenuti si sono appellati a tutte le associazioni legali, locali e internazionali, affinché intensifichino il sostegno alla loro causa e affinché il loro appello arrivi a tutto il mondo. Chiedono inoltre di rendere nota la loro causa e di agire rapidamente per la loro liberazione immediata e incondizionata.

  

 

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