Carica di Tsahal contro manifestazione nonviolenta a Um Salomon.

Di Enrico Bartolomei

Circa un centinaio di persone hanno partecipato oggi alla consueta manifestazione settimanale nonviolenta di Um Salomon, tra Betlemme ed Hebron. Oltre agli abitanti dei villaggi intorno, erano presenti un gruppo di attivisti francesi ed un folto gruppo di sostenitori del partito “Iniziativa Popolare”, con le consuete bandiere arancioni e la partecipazione del leeader Mustafa Barghouthi. Quasi ogni bambino brandiva fiero la sua bandiera palestinese. Nutrita la presenza di giornalisti.
Si decide di avanzare tutti insieme, avvinghiati sottobraccio, fin sotto ai soldati. Qualcuno porta in mano delle piantine di olivo, per rivendicare il diritto dei palestinesi di disporre liberamente della propria terra, gran parte della quale espropriata per la costruzione delle colonie e del Muro dell'apartheid.
 
Comincia la marcia tra canti e sventolio di bandiere. Giungiamo alla barriera di filo spinato che ci separa dai soldati, riusciamo a superarla pestandola ed accasciandola con dei massi. L'operazione riesce veloce ed i soldati vengono colti un po' alla sprovvista. Ora la prima linea di manifestanti, stretti l'un l'altro, si trova faccia a faccia con il cordone di soldati. Spintoni, momenti di tensione, minacce, ma la presenza di Barghouthi placa gli animi. Un uomo con una piantina di ulivo in mano cerca di sfondare la linea di soldati reclamando il diritto di piantarla dove vuole sulla propria terra. Una donna con il ritratto del figlio che è in prigione da oltre due anni urla la sua rabbia in faccia ad un soldato, che si gira in segno di disgusto. Barghouthi dice che la lotta del popolo palestinese è per il futuro sia dei palestinesi che degli israeliani, appellandosi anche alla coscienza dei soldati lì presenti.
 
Arriva la polizia in assetto antisommossa, anche i soldati si preparano a disperdere noi manifestanti con le cattive maniere. Si decide di terminare la dimostrazione per evitare gli scontri più duri ma, proprio mentre risaliamo quietamente la collinetta, viene lanciato un fumogeno a tradimento, senza nessun motivo, causando l'intossicazione di alcune persone per l'inalazione di gas tossico.
 
Enrico – Casco Bianco all'Alternative Information Center (Beit Sahour)

 

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