Carovana ‘Miglia di sorrisi’, ancora bloccati a Port Sayd.

Il Cairo – Infopal. I partecipanti alla Carovana “Miglia di sorrisi” che si trovano attualmente nella città egiziana di Port Sayd affermano che dopo vari tentennamenti da parte delle Autorità egiziane sul passaggio del convoglio e le pratiche necessarie all’ingresso nella città di Gaza assediata, l'ultima promessa concernente la questione, che fa seguito ad altre, è quella rilasciata ieri mercoledì 21 ottobre.

Essi hanno detto che tutto questo ritardo ha fatto infuriare i membri della Carovana, che hanno altri impegni nei loro rispettivi Paesi. Perciò sono in corso contatti con le loro ambasciate e il ministero degli Esteri egiziano per conoscere la data del passaggio a Gaza da parte della Carovana, partita per l'Egitto dopo un accordo con il ministero degli Esteri egiziano raggiunto attraverso le ambasciate d’Egitto nei Paesi europei.

Elementi della Carovana hanno riferito che la situazione è diventata molto critica a causa dell'aumento dei costi a carico dei suoi membri, sia in termini materiali che morali, oltre alle ripercussioni della questione sui rapporti tra i Paesi dei partecipanti e l'Egitto, ed oltre all'immagine negativa derivante dal comportamento dei funzionari egiziani, contrariamente a quanto ci si aspettava, soprattutto dopo le promesse fatte dalle autorità egiziane relative all’ingresso della Carovana nella Striscia di Gaza.

Zahir Bayrawi, portavoce della Carovana, ha affermato che ieri le Autorità egiziane hanno promesso di dare una risposta definitiva sulla data d'ingresso nella Striscia di Gaza: “Non si capisce il perché di tutto questo ritardo, nonostante siamo convinti che le Autorità egiziane siano interessate a far arrivare questi aiuti ai palestinesi della Striscia di Gaza”.

Bayrawi ha aggiunto che i responsabili della Carovana, in particolare quelli di origine araba, tengono alla buona immagine dell'Egitto di fronte ai membri non arabi delle varie delegazioni, affinché essi non credano che questi ritardi siano voluti.

Si ricorda che la Carovana trasporta 60 container che contengono oltre 100 veicoli ed aiuti per il popolo palestinese, in particolare per i bambini e le persone più bisognose, oltre a 275 sedie a rotelle per i disabili e computer per le scuole danneggiate dall'aggressione israeliana alla Striscia di Gaza. Tutto ciò è accompagnato da 115 attivisti europei, tra cui diverse personalità europee ed arabe, tra cui Nils Littorin, dirigente di un partito svedese, e Dan Olof Gradin, responsabile di una grande associazione di beneficenza.

Il Commissario generale dell’Unrwa, Karen Abu Zayd, per sollecitare le Autorità egiziane ad agevolare il compito della Campagna internazionale di solidarietà con i bambini di Gaza, ha inviato una lettera al Ministero degli Esteri egiziano e alla Sicurezza del Cairo, nella quale precisa che la Striscia di Gaza ha un disperato bisogno degli aiuti portati dalla Carovana, in particolare delle attrezzature mediche ed elettroniche mobili per le persone particolarmente bisognose ed i bambini.

Abu Zayd nella sua lettera ha invitato le Autorità egiziane ad agevolare la missione della Carovana diretta nella Striscia di Gaza, che al momento si trova in territorio egiziano, e ha chiesto di aiutarla ad entrare al più presto nei territori palestinesi attraverso il valico di Rafah.

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