Carovana ‘Miglia di sorrisi’: ‘Le condizioni poste dall’Egitto rendono impossibile l’arrivo a Gaza’.

Bruxelles – Infopal. Il responsabile della carovana “Miglia di sorrisi”, che ha attraversato il territorio egiziano per aiutare i bambini disabili nella Striscia di Gaza, si è detto meravigliato per “le condizioni impossibili poste dalle Autorità egiziane, le quali frappongono ostacoli inaccettabili al convoglio umanitario”.

Il convoglio, è arrivato in Egitto da circa un mese, trasporta aiuti medici e sedie a rotelle elettriche per gli invalidi e i malati a Gaza.

I responsabili della Carovana hanno dichiarato che l’Egitto ha dapprima “imposto di trasportare gli aiuti via mare fino al porto di al-Arish; poi ha chiesto di pagare più di 150 mila dollari per la permanenza delle merci nel porto di Port Said, oltre ad altri costi per trasporti marittimi, non giustificati”.

Il portavoce della Campagna internazionale di solidarietà con i bambini di Gaza, Zahir Birawi, ha dichiarato che “la condizione più strana tra quelle poste di recente è quella che domenica scorsa ci ha comunicato Ibrahim Siddiqi, direttore generale di Port Said e al-Arish, ovvero la necessità che le autorità israeliane approvino la lista di nomi di coloro che accompagneranno il convoglio di aiuti, oltre all’approvazione del carico stesso del convoglio, prima di procedere allo scarico delle navi che si trovano nel porto di al-Arish dallo scorso giovedì”.

Da una settimana la Carovana è costretta ad attendere nel porto di al-Arish, “con il pretesto che altre navi hanno la precedenza per lo scarico delle loro merci, e dopo che la carovana era rimasta bloccata  nel porto di Port Said per 23 giorni”.

Birawi ha aggiunto: “Ci meravigliamo di questo trattamento. Rifiutiamo simili condizioni, ma sottolineiamo che non abbiamo perso la fiducia nella dirigenza egiziana, per cui chiediamo che essa ponga fine ai patimenti di decine di nostri sostenitori provenienti da vari Paesi europei che insistono per consegnare il loro carico ai destinatari, e sperano di poter raggiungere il loro obiettivo umanitario per vedere finalmente il sorriso sui volti dei bambini di Gaza, in particolare quelli con particolari esigenze”.

 

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