Caso Mabhouh, utilizzati 11 sicari.

Dubai – Pic. “Il leader di Hamas Mahmoud al-Mabhouh è stato assassinato lo scorso mese da una squadra di undici sicari nella sua stanza d’albergo a Dubai”, ha affermato lunedì il capo della polizia di Dubai.

“Si tratta di un’operazione altamente sofisticata condotta da persone che sapevano quando al-Mabhouh sarebbe arrivato nel Paese”, ha affermato il Luogotenente generale Dhahi Tamim.

“Abbiamo identificato i sospetti ed emetteremo ordini di cattura nei loro confronti, e condurremo un’azione legale contro qualsiasi parte che verrà ritenuta dietro quest’assassinio”, ha aggiunto Tamim.

La polizia ha intanto diffuso foto e video degli europei accusati.

Tamim ha poi detto che due sospetti sono palestinesi, entrambi residenti negli Emirati Arabi, arrestati perché sospettati di aver fornito appoggio logistico all’operazione. Secondo a tv “Al-Arabiya”, che ha sede a Dubai, i due sono stati consegnati dalla Giordania. Uno di loro è un responsabile nell’Anp, il ‘governo palestinese’ spalleggiato dagli Usa che ha sede a Ramallah. Non si conoscono però i nomi dei sospettati.

I sospetti assassini, dieci uomini e una donna, hanno usato “tecnologie avanzate” non disponibili negli Emirati Arabi per eseguire la loro missione. Si sarebbero mossi di albergo in albergo vestiti da tennisti, ha detto Tamim. Tutti avevano passaporto dell’UE: sei britannici, tre irlandesi, e uno a testa di Francia e Germania.

“The National”, un giornale in inglese che esce negli Emirati, riporta che la polizia ha indicato il principale sospettato nel francese Peter Elvinger, di 49 anni, il quale sarebbe stato il coordinatore dell’operazione, incaricatosi di prenotare una stanza sotto quella di al-Mabhouh.

Gli altri sospettati sono stati identificati dallo stesso giornale negli irlandesi Gail Folliard, Kevin Daveron e Evan Dennings, nei britannici Paul John Keely, Stephan Daniel Hodes, Melvyn Adam Mildiner, Jonathan Louis Graham, James Leonard Clarke e Michael Lawrence Barney, e nel tedesco Michael Bodenheimer.

Hamas ed altre parti indicano Israele quale mandante dell’assassinio, ma la polizia di Dubai non accusa una parte specifica. “Attualmente non vi sono chiari indizi su uno specifico apparato che avrebbe condotto l’azione”, ha detto Tamim.

Israele ha accusato in passato al-Mabhouh di aver organizzato la cattura di suoi soldati, così come d’aver svolto la funzione di collegamento tra Hamas e l’Iran, tuttavia nega le accuse di Hamas di essere il mandante dell’assassinio.

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