Caso Shalit, scambio di prigionieri: Israele annuncia di voler aumentare il numero di detenuti palestinese da liberare.

 

Tel Aviv – Infopal. Israele ha annunciato di voler "aumentare il numero dei detenuti palestinesi da liberare" nell’ambito delle trattative per il rilascio del soldato israeliano sequestrato nella Striscia di Gaza due anni fa, Gilad Shalit.

Fonti israeliane hanno informato che ieri il premier Ehud Olmert e i ministri degli Esteri, Tzipi Livni, e della Difesa, Ehud Barak, hanno deciso di semplificare le condizioni per liberare i detenuti palestinesi, anche quelli "con le mani sporche di sangue", nella speranza di riavviare le trattative con il movimento di Hamas attraverso la mediazione egiziana.

Il ministro Barak ha effettuato una visita in Egitto, durante la quale ha incontrato il presidente egiziano Hosni Mubarak e il capo dell’intelligence, Omar Sulaiman. Nell’incontro hanno discusso della liberazione di Shalit. In tale contesto è stata presa la decisione di agevolare le condizioni del rilascio dei prigionieri palestinesi.

La radio israeliana ha riferito che la commissione ministeriale, guidata dal vice-premier israeliano Haim Ramon, si riunirà domenica prossima per discutere le misure per liberare altri detenuti.

La radio ha anche riferito che il governo israeliano aveva accettato la scarcerazione di 80 detenuti su 450 – quelli di cui Hamas chiede la liberazione in cambio di Shalit. E ha confermato che la commissione ministeriale tenterà di modificare le procedure e aumentare il numero dei prigioneri da liberare.

 

Gilad Shalit è stato sequestrato due anni fa, il 25 giugno del 2006, dalle brigate militari di Hamas e di altre fazioni. L’obiettivo era di "scambiare il prigioniero" con 1000 detenuti palestinesi (di cui 450 con alte condanne) rinchiusi nelle carceri israeliane.

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