Censimento annuale: oltre mezzo milione di coloni ebrei in Cisgiordania

Al-Quds (Gerusalemme) – Pal-Info. Ola Awad, vicepresidente dell'Ufficio centrale di statistica palestinese, ha rivelato martedì 3 agosto che il numero di coloni israeliani in Cisgiordania è aumentato drasticamente negli anni scorsi, e ciò avrà effetti pesanti sul territorio dal punto di vista geografico e demografico.

Infatti, secondo il dossier pubblicato in seguito al censimento, gli insediamenti israeliani in Cisgiordania hanno sono arrivati a 144 alla fine del 2009, di cui almeno 26 sono stati costruiti a Gerusalemme Est. La posizione successiva è invece occupata dal distretto di Ramallah e di al-Bireh, dove sono stati costruiti 24 abitati sulle terre sottratte ai palestinesi.

Sempre secondo il rapporto, i coloni israeliani in Cisgiordania sono arrivati a 517.774 alla fine del 2009, il 3,4% in più rispetto al 2008 e 40 volte tanti quanti erano nel 1972. La maggioranza (52%) dimora ad al-Quds (Gerusalemme), mentre il resto è distribuito nei distretti palestinesi di Ramallah, al-Bireh, Betlemme, Salfit, e Tobas, che ne registra il numero più basso. Awad aggiunge poi che l'87,9% di essi vive in zone urbanizzate, mentre gli altri, tra cui numerosi gruppi di fanatici religiosi, abitano in località rurali.

Dall'occupazione israeliana del 1967, la città di al-Quds (Gerusalemme) ha sperimentato misure aspre e ben pianificate da parte di Israele, al fine di modificarne la struttura demografica e sociale, così da favorire la presenza ebraica. Ad esempio, molte abitazioni sono state demolite illegalmente dai bulldozer israeliani e decine di migliaia di residenti palestinesi sono stati cacciati dietro falsi pretesti, oltre al fatto che la costruzione del muro dell'apartheid tutto intorno alla zona araba ha isolato molti sobborghi che in passato erano parte integrante della città.

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