'Cento anni di Cultura palestinese' a Milano. Il report.

Dalla nostra inviata

In occasione della manifestazione culturale "Realtà e Memoria, settimana della Cultura Palestinese", svoltasi a Milano dal 26 al 30 marzo 2008 al Teatro Verdi e allo spazio Revel Scalo d’Isola, con il Contributo della Provincia di Milano, sabato 29 marzo è stato presentato l’ultimo libro della prof. Isabella Camera d’Afflitto: Cento Anni di cultura palestinese, edizione Carocci.

Wasim Dahmash, palestinese, docente di Dialettologia Araba all’Università la Sapienza di Roma, e coordinatore della serata, ha introdotto il gremito teatro all’importanza dell’identità personale palestinese. Contraddicendo quanti affermano che la Palestina è sempre stata la terra dove hanno convissuto le tre religioni, ha spiegato che è stata invece "la terra del monoteismo". Nessuno si era mai definito musulmano, cristiano o ebreo ma tutti erano "gente della Terra Santa".

Paolo Branca, professore di Arabo presso l’Università Cattolica di Milano ed esperto del mondo musulmano, ha sottolineato il rilievo dell’opera della D’Afflitto in quanto parla di una cultura misconosciuta perché troppo coinvolta nelle vicende politiche.

La prof. Camera d’Afflitto ha spiegato di aver pubblicato Cento anni di Cultura palestinese "per dimostrare il percorso culturale di un popolo considerato altrimenti analfabeta prima della nakba, e per dare visibilità ai numerosi studenti che hanno scritto tesi sull’argomento". La sua intenzione è quella di dimostrare che "una letteratura palestinese esisteva già prima del 1948, come evidenzia il titolo del libro". Una letteratura che già ad inizio Novecento era "sofferente" e mostrava persone "molto preoccupate per l’immigrazione sionista e la vendita di terre agli ebrei".

L’autrice ha infine lanciato un messaggio di speranza mostrando una vignetta del famoso Naji al-Ali (al quale ha dedicato il capitolo conclusivo del suo libro), che ritrae una spiga di grano che nasce dal filo spinato.

Dopo le domande del pubblico si è inoltre parlato della Fiera del Libro di Torino. A questo proposito, la Camera d’Afflitto ha dichiarato che, dopo aver appreso della mancata partecipazione dell’Egitto, sostituito da Israele come ospite d’onore, si sarebbe aspettata un analogo invito della Palestina. Dal momento che la Palestina non ci sasrà e che il 2008 rappresenta per gli israeliani il 60° anniversario della fondazione del loro Stato, si evince, secondo la celebre arabista, il significato politico più che culturale della manifestazione.

La Camera d’Afflitto, dal canto suo, ha annunciato: “Andrò a Torino, ma una settimana prima della Fiera per presentare il mio libro".

Ilaria Grillo

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