Centro giordano per i diritti umani: situazione idrica palestinese catastrofica.

Amman – Pic. Il Centro giuridico giordano per i diritti umani ha invitato a porre attenzione ai dati contenuti nel rapporto di Amnesty International, pubblicato alla fine di ottobre scorso, nel quale viene descritta la politica israeliana di strangolamento dei palestinesi, che consiste nel togliere loro le riserve d’acqua ed inquinare quelle che restano loro in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.

Il Centro giuridico descrive tale situazione come catastrofica. Essa comporterà delle conseguenze molto gravi per i palestinesi, poiché sono a rischio tutti i principali diritti garantiti dal diritto internazionale.

Il Centro considera il Rapporto di Amnesty come un appello a soccorrere coloro che vivono questa catastrofe, per cui richiama la ‘Comunità internazionale’ e le sue istituzioni ad adoperarsi per fermare il furto delle acque praticato nei territori palestinesi dal Governo sionista e a mettere fine a questa situazione molto difficile per i palestinesi, la cui vita è a rischio a causa della penuria d’acqua.

Il Centro giuridico giordano fa appello alle organizzazioni internazionali affinché smascherino le pratiche sioniste volte a privare dell’acqua i palestinesi. Tali pratiche costituiscono un chiaro strumento di “pulizia etnica”.

“I disumani comportamenti sionisti rappresentano una grave violazione delle leggi internazionali ed umanitarie”, osserva il Centro, il quale sottolinea che il rapporto svela il modo in cui gli occupanti privano i palestinesi del loro diritto ad avere l’acqua.

Il Centro, infine, si appella alla ‘Comunità internazionale’ e alle parti che hanno firmato la Quarta Convenzione di Ginevra sulla protezione dei civili ad assumersi le loro responsabilità verso i civili palestinesi, obbligando Israele a rispettare i principi del diritto internazionale.

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