Chavez: ‘Lieberman, boss mafioso’.

Caracas. Il presidente Hugo Chavez ha definito il ministro degli Esteri israeliano un “boss della mafia”, in risposta all'accusa secondo cui il leader venezuelano, non musulmano, sarebbe coinvolto con “settori radicali dell'Islam”.
Le dichiarazioni di Chavez fanno eco ad accuse simili espresse dal Procuratore generale israeliano, il quale la settimana scorsa ha dichiarato che Lieberman sarebbe verosimilmente imputato di un certo numero di reati.
“In Israele si trova sotto processo per riciclaggio di denaro sporco,” ha osservato Chavez durante un discorso tenuto giovedì.

Domenica, la polizia israeliana aveva affermato che l'indagine relativa agli affari di Lieberman era “praticamente conclusa” e che sono state raccolte prove a sufficienza per incriminare Lieberman di corruzione, frode, riciclaggio di denaro e ostruzione alla giustizia.

Chavez, tuttavia, ha risposto alle accuse che il ministro degli Esteri ultranazionalista ha rivolto la scorsa settimana in Sud America, quando ha accusato il presidente venezuelano di terrorismo, o quantomeno di cooperare con “rami estremiste dell'islam”, e di antisemitismo. “Chavez inoltre ospita terroristi libanesi nel suo Paese”, ha dichiarato Lieberman.

Il ministro degli Esteri venezuelano ha definito tali affermazioni ridicole.
“Non rivelerò dettagli dell'intelligence, ma ci sono elementi sufficienti per essere preoccupati della collaborazione tra settori radicali dell'islam e Hugo Chavez”, avrebbe detto Lieberman al quotidiano El Tiempo.
“Oggi assistiamo all'amicizia fra Chavez e gli iraniani”.
“Non è un fenomeno nuovo. Mi dispiace che nel 21° secolo, dopo l'Olocausto, persista il terrorismo contro il popolo israeliano e l'utilizzo di un linguaggio antisemita”, ha detto Lieberman a proposito delle osservazioni di Chavez sulle azioni di Israele a Gaza lo scorso inverno.

(Fonte: Palestine.info)
Traduzione per Infopal di Barbara D'Angelo

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