Chiusa la centrale elettrica: Gaza al buio.

Gaza – Infopal. L'Autorità palestinese per l'energia ha annunciato che da ieri sera la Striscia di Gaza vive nel buio totale, a causa dell'esaurimento del diesel industriale utilizzato per il funzionamento dell'unica centrale elettrica della regione.

Il vice direttore dell'ente, l'ing. Kan'an Abid, ha infatti spiegato in un'intervista con il nostro corrispondente che la centrale è stata costretta a spegnere i generatori, cosa che priverà gli abitanti dell'elettricità per almeno 16 ore al giorno.

Abid ha attribuito la responsabilità della crisi all'Autorità nazionale palestinese (Anp), e in particolare al rifiuto da parte del Ministero delle Finanze di Ramallah di pagare il prezzo del carburante alla ditta israeliana Dor, che provvede normalmente al trasporto del diesel nella Striscia attraverso il passaggio di Nahel Oz, a est della città di Gaza.

L'ingegnere ha tuttavia ricordato che “abbiamo già inviato due milioni di dollari al Ministero delle Finanze, ovvero la somma stabilita dagli abitanti che hanno la possibilità di pagare per l'energia elettrica, tenendo conto anche degli aiuti del governo di Gaza”, e che quindi il rifiuto di comprare il carburante “non è più giustificabile”.

Il rappresentante dell'Autorità per l'energia ha così chiesto all'Anp di saldare i conti e di non rimanere ferma nella sua posizione, se non vuol essere considerata complice nell'embargo di Gaza.

La regione sta soffrendo una grave crisi dell'elettricità dalla cattura del soldato israeliano Gilad Shalit da parte della resistenza palestinese nel 2006, il che ha portato al bombardamento israeliano della centrale elettrica di Tawlid e all'imposizione dell'embargo all'importazione dei prodotti, tra cui il carburante.

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