Ciò che Israele fa a Gaza è genocidio, conclude un nuovo studio

Gaza – MEMO. Uno studio innovativo condotto da una coalizione di prestigiose istituzioni accademiche ha concluso che le azioni di Israele a Gaza, dal 7 ottobre 2023, costituiscono un genocidio contro il popolo palestinese. Lo studio, condotto dalla Rete Universitaria per i Diritti Umani, dalla Clinica Internazionale per i Diritti Umani della Boston University School of Law, dalla Clinica Internazionale per i Diritti Umani della Cornell Law School, dal Centro per i Diritti Umani dell’Università di Pretoria e dal Lowenstein Human Rights Project della Yale Law School, presenta un’analisi legale approfondita della condotta di Israele nel contesto della Convenzione sul Genocidio del 1948.

Lo studio ha rilevato che Israele ha commesso atti di genocidio uccidendo, causando gravi danni e infliggendo condizioni di vita calcolate per portare alla distruzione fisica dei palestinesi di Gaza, un gruppo protetto che costituisce una parte sostanziale del popolo palestinese. Tra il 7 ottobre dello scorso anno e il 1° maggio 2024, Israele ha ucciso almeno 34.568 palestinesi e ne ha feriti altri 77.765 a Gaza, pari a più del cinque per cento della popolazione di Gaza. È scioccante che oltre il due per cento dei bambini di Gaza sia stato ucciso o ferito, con circa 14.500 bambini palestinesi uccisi in totale.

Il rapporto della coalizione sullo studio evidenzia anche la distruzione di infrastrutture civili, tra cui case, ospedali, scuole, strutture delle Nazioni Unite e siti del patrimonio culturale e religioso. Come risultato dell’offensiva militare israeliana, 1,7 milioni di civili – oltre il 75% della popolazione di Gaza – sono stati sfollati con la forza, e i civili affrontano livelli catastrofici di fame e privazioni a causa delle restrizioni imposte da Israele all’accesso ai beni di prima necessità.

Il rapporto conclude che gli atti genocidi di Israele a Gaza sono stati motivati da intento genocida, come dimostrano le dichiarazioni dei leader israeliani che esprimono disumanizzazione e crudeltà nei confronti dei palestinesi, nonché l’intenzione di distruggerli e sterminarli. I modelli di condotta delle forze militari israeliane a Gaza rafforzano ulteriormente la constatazione dell’intento genocida di Israele, ha affermato il rapporto.

Le istituzioni accademiche chiedono l’immediata cessazione delle violazioni israeliane del divieto legale internazionale di genocidio e sottolineano l’obbligo di tutti gli altri Stati di astenersi dal riconoscere le violazioni israeliane come legali, di evitare la complicità e di adottare misure positive per sopprimere, prevenire e punire ulteriori atti genocidi contro il popolo palestinese di Gaza.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.