Circa 300 arrestati alla Columbia University

New York – MEMO. La polizia di New York ha arrestato 300 persone nella tarda serata di martedì alla Columbia University e al City College di New York durante le manifestazioni che chiedevano la fine del genocidio a Gaza, ha dichiarato mercoledì il sindaco Eric Adams.

Il movimento studentesco è iniziato alla Columbia University, negli Stati Uniti, organizzato dal movimento Students for Justice in Palestine, i cui membri hanno montato le loro tende nel cortile dell’università il 17 aprile. Ciò ha portato all’interruzione delle lezioni in tutti i dipartimenti dell’università. Nonostante le proteste fossero pacifiche, il rettore dell’università ha chiamato la polizia per arrestare i manifestanti, facendo sì che altri studenti e membri della facoltà si unissero all’accampamento dei manifestanti.

La polizia antisommossa è stata inviata nei campus e studenti e docenti sono stati sbattuti a terra e arrestati.

Il sindaco di New York Eric Adams ha dichiarato in precedenza che New York “è inequivocabilmente al fianco di Israele” e, in una dichiarazione della scorsa settimana, ha affermato: “Sono inorridito e disgustato dall’antisemitismo che viene vomitato all’interno e intorno al campus della Columbia University”. Sottolineando esempi di questo “discorso d’odio”, ha detto che “gruppi di studenti cantano ‘Non vogliamo sionisti qui'”.

Israele e i suoi alleati hanno confuso le critiche allo Stato d’Apartheid con l’odio antiebraico, ma le recenti proteste hanno fornito un’ulteriore prova che le due cose non sono collegate. Molti degli studenti che hanno preso parte alle proteste sono ebrei che hanno dichiarato che le azioni di Israele a Gaza non sono in loro nome, sottolineando di essere contro il regime sionista e le sue azioni contro i palestinesi.

(Foto: [Selçuk Acar – Anadolu Agency]).

Traduzione per InfoPal di F.H.L.