Coloni bruciano i campi a Nablus.

Nablus – Infopal. Alcuni coloni israeliani hanno incendiato ieri i campi dei contadini palestinesi vicino alla cittadina di Burin, a sud di Nablus in Cisgiordania. È il secondo attacco che si verifica nella provincia in 12 ore, dopo quello sferrato contro diversi cittadini palestinesi nei terreni della cittadina di ‘Orif. 

Il sindaco di Burin, ‘Ali ‘Eid, riportando informazioni fornite dai testimoni oculari, ha precisato che il fuoco ha bruciato circa un ettaro di terreni coltivati a orzo, nei pressi della vicina cittadina di Hiwwarah. Pare inoltre che dei coloni siano stati visti darsi alla fuga dopo aver acceso le fiamme.

‘Eid ha aggiunto che si teme che i danni causati dai piromani siano in crescita rispetto all'anno scorso, quando furono incendiati 3500 ulivi appartenenti agli abitanti della cittadina. Già giovedì sera gli uliveti sulle colline di Burin erano stati dati alle fiamme dai coloni degli insediamenti di Bracha e Yitzhar, nei pressi di Nablus. Queste due colonie, costruite sui terreni della zona, sono la roccaforte dei coloni estremisti, che lanciano i loro attacchi sempre sotto la protezione dell'esercito di occupazione.

Nella mattinata di ieri, i coloni avevano anche assalito gli agricoltori di ‘Orif, intenti nel loro lavoro nei campi. Ghassan Douglas, responsabile legale del caso degli abusi  dei coloni a nord della Cisgiordania, ha dichiarato che ad essere aggrediti sono stati non solo i contadini, ma anche altri palestinesi accorsi in loro aiuto. Ha quindi aggiunto che la zona sta vivendo una notevole tensione per i continui attacchi dei coloni ebrei.

 

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