Coloni ed esercito di Israele distruggono proprietà agricole palestinesi

Al-Khalil (Hebron) – Imemc. Ieri, 11 aprile, estremisti ebrei hanno distrutto 45 alberi d'ulivo di proprietà palestinese. E' un nuovo episodio di violenza e vandalismo che ha colpito il villaggio palestinese di Beit Ummar (al-Khalil/Hebron).

Anche questa volta, testimoni oculari hanno raccontato della presenza dei militari israeliani che hanno assistito alla scena senza intervenire.

Mohammed 'Awad, portavoce del Comitato contro Muro d'Apartheid e colonie israeliane, ha spiegato che i responsabili dell'attacco sono giunti dalla colonia illegale di Beit 'Ayin, a nord di Beit Ummar.
“Quattro frutteti sono stati devastati mentre gli agricoltori palestinesi sono stati aggrediti. I coloni israeliani hanno poi impedito loro di accedere ai campi”.

A questo si è aggiunta la successiva decisione delle forze d'occupazione israeliane che, dichiarando l'area “zona militare chiusa”, hanno infierito ulteriormente sulla libertà di accesso e di movimento dei residenti palestinesi.

Stessa sorte è toccata a un pozzo per la raccolta piovana ad al-Khader (Betlemme), struttura di proprietà del palestinese Mohammed Dar Issa.

Ubicato in un'area di 225 mc, il pozzo aveva una capienza di 90 mc di acqua.

Sempre secondo quando ha riportato l'agenzia “Imemc“, nessun preavviso è stato dato dalle forze d'occupazione israeliane che, in precedenza, avevano consegnato a Dar Issa diverse comunicazioni scritte in lingua ebraica. Solo ieri, l'uomo ha capito che si trattava dell'ordine di demolizione del pozzo e dell'edificio adibito ad attività agricola.

 

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