Coloni israeliani all’assalto di un terreno destinato a una città palestinese.

Birzeit. Un gruppo di coloni israeliani ha tentato ieri mattina presto l'assalto agli edifici e alle terre designate dall'Autorità nazionale palestinese alla costruzione di Rawabi, la prima città palestinese nata sulla base di un progetto urbanistico.

Circa 60 coloni facenti parte del gruppo “Giovani per la terra d'Israele” hanno appeso bandiere israeliane su edifici di proprietà palestinese e condotto dei rituali di preghiera ebraici nel villaggio di Birzeit, all'interno dell'area.

Meir Bertler, uno dei coloni che hanno preso parte all'invasione, ha spiegato al giornale israeliano Yedioth Ahronoth: “Vogliamo creare una striscia territoriale ebraica da Ofra a Ateret, e sappiamo che i palestinesi hanno in mente lo stesso piano.”

I coloni israeliani hanno già fondato centinaia d'insediamenti su terra rubata agli arabi della Cisgiordania, specialmente in seguito agli accordi di Oslo del 1993, che proibivano un'espansione delle colonie. Più di 500.000 israeliani vivono attualmente negli insediamenti, considerati illegali dalle Nazioni Unite e dalla Quarta convenzione di Ginevra in quanto eretti su terra altrui.

Nonostante il presidente Usa Barack Obama abbia chiesto al governo israeliano di fermare la costruzione di nuove case coloniali per quattro mesi, episodi come quello di ieri mattina si verificano ogni giorno, e i coloni israeliani continuano a estendere i loro centri occupando i terreni dei palestinesi.

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