Colonie: prossima ripresa delle costruzioni.

 

Gerusalemme. Il governo israeliano ha annunciato ieri che la costruzione e l'espansione delle colonie all'interno e nei dintorni di Gerusalemme est occupata verranno accelerate, anche se non ha specificato entro quanto tempo. 

In un'intervista alla Radio militare israeliana, il segretario generale del governo israeliano Tzivi Howers, pur non chiarendo la scadenza, è comunque “convinto che avverrà presto: lo stabilirà il tempo”.

Howers ha inolte aggiunto che l'espansione edilizia a Gerusalemme sta proseguendo a un ritmo regolare, senza però accennare a un eventuale “congelamento” delle attività coloniali in Cisgiordania, previsto dagli accordi internazionali.

Da parte sua, il portavoce Nir Hefez del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha spiegato alla radio israeliana che la ripresa dei lavori verrà annunciata in modo da “non causare alcuna crisi diplomatica”.

Netanyahu ha tuttavia fatto sapere che Israele non stabilirà nuove unità edilizie nella colonia di Ramat Shlomo per i prossimi due anni. Il centro è costruito nel territorio della Cisgiordania, vicino a Gerusalemme est, in un'area annessa a Israele dopo la guerra del 1967.

L'inviato Usa in Medio Oriente George Mitchell ha riferito la promessa di Netanyahu, aggiungendo di aver ricevuto garanzie da Israele, dai palestinesi e dagli Stati Uniti che non saranno intraprese iniziative unilaterali.

Mitchell ha anche precisato che le trattative indirette avverranno in via confidenziale, lontano dai media, e che con esse si raggiungerà una soluzione che preveda l'esistenza dei due stati israeliano e palestinese.

(Fonte: Maan, Imemc, Quds Press)

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