Combattente di al-Quds ucciso a sangue freddo da militari israeliani.

Jenin – Infopal

Ieri sera, nei pressi di Jenin, nel nord della Cisgiordania, l’esercito israeliano ha ucciso a sangue freddo Fawwaz Frehat, 20 anni, resistente delle Brigate al-Quds, ala militare del Jihad islamico.

Fonti locali nelle cittadine di al-Yamun e Burqun, dove è avvenuto l’omicidio, hanno riferito che, ieri sera, diversi corazzati israeliani hanno trasformato tutta la zona in "postazione militare", e hanno impedito il movimento dei cittadini.

Fonti all’interno dell’ospedale statale di Jenin hanno affermato che la giovane vittima è stata uccisa da due pallottole, una al ventre e l’altra alla spalla, e che aveva le mani legate con un pezzo di stoffa militare. Secondo i medici, ciò potrebbe significare che i soldati israeliani lo abbiano ucciso intenzionalmente. La versione fornita dell’esercito è che il giovane è stato ucciso durante un scontro armato. Allora, perché legargli le mani?

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