Come l'israeliano Almog ha evitato l'arresto a Londra.

martedì, 19 febbraio 2008
Come l’israeliano Almog ha evitato l’arresto a Londra

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Traduco dall’inglese — Gianluca Bifolchi —
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Come l’israeliano Almog ha evitato l’arresto a Londra

19 Febbraio 2008


Doron Almog

LONDRA – La polizia britannica ha evitato di arrestare un generale israeliano ricercato per possibili crimini di guerra perché temeva una reazione armata all’aeroporto di Hethrow, ha riferito martedì la BBC.

Il Maggiore Generale Doron Almog – ricercato per possibili crimini di guerra contro i Palestinesi – fu informato su piani per arrestarlo dopo l’atterraggio a Londra nel settembre del 2005, e rifiutò di scendere dall’aereo, rimanendo a bordo per due ore prima di tornare in Israele.

Ci si aspettava che la polizia lo arrestasse durante il suo viaggio in Gran Bretagna per acuse di crimini di guerra per la distruzione di più di 50 case nella Striscia di Gaza.

Un mandato di cattura era stato emesso dal Procuratore Generale di Londra Timothy Workman presso il tribunale di Bow Street per violazione delle Convenzioni di Ginevra.

Il generale era lì in viaggio per eventi sociali e di beneficienza di organizzazioni ebraiche, ma fu informato – a quanto sembra attraverso l’ambasciata israeliana – du un mandato di cattura prima che lasciasse l’aereo della EI sulla pista di atterraggio di Hethrow.

La polizia decise in principio di arrestarlo al controllo immigrazione, e poi di portarlo ad una stazione di polizia prima di eventualmente arrestarlo formalmente, secondo un rapporto della polizia ottenuto dalla BBC.

Ma di fronte al rifiuto del generale di lasciare l’aeroplano, l’ufficiale di servizio John MacBrayne – che di recente si è recato in Pakistan per l’inchiesta sulla morte di Benazir Buttho – non ricevette conferma del permesso di salire a bordo.

Sul rapporto MacBryne notò con preoccupazione "che sull’aereo dell’EI vi era personale armato, che sollevò questioni di pubblica sicurezza. "Inoltre non c’erano informazioni di intelligence sulla possibilità che il signor Almog viaggiasse con personale di sicurezza appropriato al suo status, armato o no", aggiunse.

Anche il capo della polizia espresse preoccupazione sull "impatto internazionale di un’operazione potenzialmente armata della polizia in un aeroporto".

L’esperto della sicurezza aerea Chris Yates ha detto che la polizia aveva diritto di salire a bordo, qualunque fosse la nazionalità dell’aereo. "Qualunque aereo di qualunque nazionalità non è territorio sovrano", ha detto alla radio della BBC.

"Se la polizia… pensa che è stato commesso un crimine o deve eseguire un mandato di cattura a carico di qualcuno, allora ha tutto il diritto di salire a bordo, con o senza il permesso del pilota".

Quando il generale ha fatto ritorno in Israele l’incidente è stato descritto come un ‘oltraggio’ dal ministro degli esteri Silvam Shalom. Quindi il ministro degli esteri Jack Straw ha posto le sue scuse, riferisce la BBC.

Secondo il diritto internazionale la Gran Bretagna ha il dovere di arrestare e processare sospetti responsabili di crimini di guerra che arrivino sul suo territorio, anche se le presunte violazioni hanno avuto luogo all’estero.

Fonte: Middle East Online

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