Commissario ONU apre il Forum Globale per i Rifugiati con una richiesta di un “cessate il fuoco umanitario” a Gaza

Ginevra L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, ha aperto mercoledì il Forum Globale per i Rifugiati con un appello per un “cessate il fuoco umanitario immediato e prolungato”.

“Nella Striscia di Gaza si sta verificando una grande catastrofe umana e finora il Consiglio di Sicurezza [delle Nazioni Unite] non è riuscito a fermare la violenza”, ha affermato Grandi a Ginevra, intervenendo al forum di tre giorni.

Osservando che gli eventi che si sono verificati dal 7 ottobre sono “al di fuori del mandato dell’UNHCR”, ha aggiunto: “Tuttavia, prevediamo ulteriori morti e sofferenze civili, e anche ulteriori sfollamenti che minacciano la regione. Non posso aprire il forum globale sui rifugiati senza prima fare eco all’appello del Segretario generale delle Nazioni Unite [Antonio Guterres] per un cessate il fuoco umanitario immediato e duraturo”.

L’Alto commissario ha anche chiesto il rilascio degli ostaggi, e afferma di ritenere che la ripresa di un dialogo autentico porterebbe a “pace e sicurezza reali ai popoli di Israele e Palestina”.

Israele sta bombardando la Striscia di Gaza per via aerea e terrestre, ha imposto un assedio e ha montato un’offensiva di terra come rappresaglia per un attacco transfrontaliero di Hamas del 7 ottobre.

Secondo le autorità sanitarie di Gaza, da allora sono stati uccisi 18.608 e feriti 50.594 altri.

Il bilancio ufficiale israeliano dell’attacco di Hamas è di 1.200 morti, mentre circa 139 ostaggi rimangono in cattività, secondo i dati ufficiali.

La popolazione di Gaza deve far fronte a gravi carenze di cibo, acqua e altri beni di prima necessità, poiché l’ingresso degli aiuti è stato consentito solo in minima parte.

Martedì l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato a stragrande maggioranza per chiedere un cessate il fuoco umanitario a Gaza. Ci sono stati 153 voti a favore, dieci contrari e 23 astensioni.

(Fonte: MEMO).

(Foto: [Muhammed Selim Korkutata/Anadolu Agency]).

Traduzione per InfoPal di F.L.