Complotto sionista-americano per invalidare il diritto all’autodeterminazione palestinese

Ginevra – Pal-Info, InfoPal. Un'organizzazione per i diritti umani avverte: “Esistono realtà sioniste-statunitensi che stanno tentando di annullare il settimo punto delle risoluzioni per i diritti umani sul riconoscimento del diritto all'autodeterminazione”.

L'allarme riguarda la possibilità di avallare l'occupazione israeliana e di mettere al bando definitivamente il diritto alla resistenza dei palestinesi.

L'occupazione della Cisgiordania, l'assedio sulla Striscia di Gaza, il dramma di al-Quds ash-Sharqiyah (Gerusalemme est) e l'occupazione delle Alture del Golan rischierebbero quindi di non essere più messe in discussione”.

Queste organizzazioni israelo-americane hanno lavorato a lungo presso il Consiglio per i diritti umani per rimpiazzare quelle risoluzioni con altre.

Inoltre, si è cercato di far approvare un'agenda che prevede la discussione della questione palestinese limitatamente ogni quattro anno se richiesto da un Paese occidentale e una volta all'anno se l'istanza dovesse pervenire dalla delegazione palestinese a Ginevra.

I gruppi di pressione avevano altresì tentato di rendere obbligatoria l'approvazione del Consiglio di sicurezza sull'operato dei comitati d'indagine Onu sui crimini di guerra.

L'allarme ha prodotto una dichiarazione di sensibilizzazione ed allerta su detti rischi ed è stata sottoscritta da 79 organizzazioni internazionali per i diritti umani. Non è mancata l'adesione del Relatore speciale Onu per i diritti umani Richard Falk.

Intanto, nell'ambito delle trattative sulle possibilità di estensione di un congelamento sui piani edilizi israeliani in terra di Palestina, gli Stati uniti potrebbero porre il proprio veto qualora emergesse una dichiarazione di indipendenza unilaterale palestinese o altre proposte che saranno considerate “ostili” ad Israele.

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