Comunicato conclusivo del I Convegno annuale dei Giovani palestinesi in Europa.

Comunicato conclusivo del I Convegno dei Giovani palestinesi residenti in Europa.

Vienna, 9 -11 marzo 2007

 

Si è appena concluso a Vienna il primo raduno annuale dei Giovani palestinesi europei.

Hanno partecipato 120 ragazzi e ragazze provenientida tutta l’Europa.

Si è trattato di un’occasione per intessere una rete di comunicazioni e informazioni, scambiarsi  le rispettive esperienze.

Durante l’incontro organizzato nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 marzo, sono stati proposte di discussioni, lezioni, gruppi di lavoro, eventi artistici e culturali.

 

L’incontro ha portato alla formazione di una commissione di coordinamento per il lavoro giovanile palestinese in Europa composta da 20 giovani. Sono stati anche definiti alcuni punti:

 

1- i giovani palestinesi confermano di essere una parte integrante del popolo palestinese, ovunque si trovino, e parte del mondo arabo e islamico, fieri della propria identità palestinese, della propria cultura. Essi condividono il dolore palestinese, difendono i giusti diritti del popolo senza rinunce, spartizioni o ricatti.

2- sottolineano il loro diritto al ritorno in Palestina; sono consapevoli della gravità della violazione di un tale diritto e chiedono di accelerare i tempi della sua concretizzazione; della necessità di offrire al popolo palestinese, dovunque si trovi, il ritorno nella patria e nelle case da cui sono stati scacciati con la forza, il risarcimento e tutti i danni materiali, morali e psicologici subiti insieme alle altre generazioni di rifugiati.

3- sottolineano il loro orgoglio per la determinazione del loro popolo e del sacrificio dei martiri, dei feriti e dei prigionieri arrestati per la causa palestinese, la sua libertà e dignità; chiedono a tutto il mondo, e all’Europa, in particolare, di rendere giustizia a questo popolo e porre fine all’oppressione in cui vive.

4- esprimono preoccupazione per tutto ciò che sta accedendo alla città di Gerusalemme e alla moschea di Al-Aqsa – scavi e demolizioni, cancellazione dell’identità araba della città e dei suoi monumenti storici e sacri alla sua civiltà e cultura.

5- esprimono soddisfazione per gli sforzi raggiunti nella piazza palestinese per rafforzare l’unità nazionale, specialmente tramite l’accordo di Mecca, e richiedono di esercitare maggiori sforzi per proteggere questa unione e per il cammino verso la riforma dell’Olp su basi rappresentative  e democratiche che includano anche i giovani palestinesi dovunque siano.

Essi sottolineano l’importanza di indirizzare tutte le energie verso questioni importanti e decisive come l’occupazione, la difesa di Gerusalemme, il Muro di separazione, l’espansione del colonialismo, la riattivazione del diritto al ritorno e la costruzione dello stato palestinese sui territori nazionali con capitale Gerusalemme.

6- hanno rinnovato il riconoscimento delle posizioni e decisioni assunte dai convegni dei palestinesi in Europa, a Londra (2003), a Berlino (2004), a Vienna (2005), Malmo (2006),compresa la riattivazione del ruolo della presenza palestinese in Europa al servizio della Questione nazionale.

7- I giovani e le giovani palestinesi confermano l’importanza della riattivazione positiva della loro  presenza e ruolo nelle società europee, considerandola una voce del diritto palestinese e una componente della realtà locale. E hanno sottolineato l’importanza di amare le società europee e il loro progresso.

8- chiedono più attenzione nei confronti della componente giovanile palestinese, più occasioni di realizzazione personale in tutti i campi.

9- incoraggiano a sviluppare gli sforzi che portano a servire la giusta causa palestinese in Europa attraverso i comitati giovanili e altresì per approfondire la solidarietà con il popolo palestinese, per intraprendere programmi, progetti e iniziative adatti alla causa, compresi gli scambi dei programmi giovanili, studenteschi e il gemellaggio universitario fra la Palestina e i paesi europei, le attività dei media e della solidarietà.

10- invitano a togliere l’embargo al popolo palestinese, un embargo contro i principi umani e un castigo ingiusto nei confronti di un popolo sotto occupazione.

11- sottolineano la propria soddisfazione nei confronti degli sforzi di fratellanza nel lavoro delle comunità arabe e islamiche in Europa, per la loro solidarietà continua nei confrotni del popolo palestinese.

12- dal convegno è partito infine l’invito a tutte le direzione didattiche, accademiche e le associazioni culturali e informative in tutta l’Europa a informare i giovani europei sulla Questione palestinese.  

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