Comunicato del Consiglio della Ue: assedio ‘inaccettabile’.

Betlemme – Ma'an. Il Consiglio dell'Unione europea ha dichiarato che il blocco israeliano ai danni di Gaza “è inaccettabile, e politicamente controproducente”, e ha quindi esortato Israele ad abolirlo immediatamente, seguendo le risoluzioni dell'Onu che vogliono l'apertura incondizionata di tutti i passaggi. 

In un comunicato pubblicato dal Consiglio dopo la riunione di ieri in Lussemburgo si afferma infatti che la situazione di Gaza “resta insostenibile”, e si richiede lo sblocco immediato e duraturo dei terminal di frontiera “per il flusso di aiuto umanitario, beni commerciali e persone da e per Gaza, compresi i beni provenienti dalla Cisgiordania”.

L'organo della Ue si è quindi detto pronto a favorire la creazione di un meccanismo che si basi sull'Accordo sul movimento e l'accesso del 2005, e che permetterebbe la ricostruzione di Gaza e la rivitalizzazione della sua economia. L'applicazione di questo stesso accordo è già stata chiesta a Israele dall'Autorità nazionale palestinese (Anp) durante la riunione settimanale del suo gabinetto.

Il comunicato conclude comunque sostenendo che il Consiglio “invita a una soluzione che prenda in considerazione le legittime preoccupazioni d'Israele riguardo alla propria sicurezza, e che includa la fine di tutti gli atti di violenza e del contrabbando di armi nella Striscia di Gaza”, aggiungendo di condannare “i continui lanci di razzi” in territorio israeliano.

Toccando la questione del soldato israeliano Gilad Shalit, attualmente prigioniero a Gaza, il Consiglio ha inoltre chiesto a Hamas di rilasciarlo subito, permettendo in maniera incondizionata l'accesso della Croce Rossa e senza interferire con il lavoro delle Ong e delle agenzie dell'Onu.

Riguardo al raid mortale lanciato da Israele contro la Freedom Flotilla, l'Ue ha condannato allo stesso modo l'uso della violenza durante l'episodio, convinta che “un'inchiesta immediata, generale e imparziale sugli eventi e sulle loro circostanze sia essenziale”. Israele ha annunciato in precedenza che due osservatori internazionali verranno invitati a partecipare alle sue indagini interne.

Le trattative indirette tra i funzionari palestinesi e israeliani dovrebbero poi continuare “in vista della ripresa dei negoziati diretti”, e il presidente Mahmud Abbas dovrebbe “accelerare” la riconciliazione palestinese, sostiene il Consiglio.

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