Comunicato del PCHR: i valichi di frontiera di Gaza restano chiusi per il 27° giorno consecutivo.

PCHR
Palestinian Centre for Human Rights
LTD (non profit)

Press Release

 

Ref:  111/2008

Data 2 Dicembre 2008

Ora: 09:00 GMT

 

I valichi di frontiera di Gaza restano chiusi per il 27° giorno consecutivo

Il PCHR si appella alla comunità internazionale affinché intervenga per porre fine alla punizione collettiva che Israele sta imponendo alla popolazione civile di Gaza.  

Il Centro palestinese per i diritti umani (PCHR) riferisce della continua chiusura dei valichi di frontiera della Striscia di Gaza imposta dalle Forze di Difesa Israeliane (FOI) ormai da 27 giorni consecutivi. Questa chiusura senza precedenti su Gaza è una grave punizione collettiva sull’intera popolazione civile ed è una totale violazione alla legge internazionale umanitaria e alla legge sui diritti umani. Pertanto, il PCHR chiede alla comunità internazionale di intervenire per porre fine a questi atti che altro non sono che una punizione collettiva imposta da Israele alla popolazione civile palestinese.

1.6 milione di civili della Striscia di Gaza subiscono la negazione di tutti i diritti, della libertà di movimento e vengono confinati all’interno di Gaza, dove la situazione umanitaria si sta deteriorando: carenza di carburante e di beni, tra cui alimenti essenziali. Proprio a causa della mancanza di carburante, la centrale elettrica di Gaza ha smesso di funzionare e attualmente, gli abitanti dipendono dall’elettricità generata da Israele e, in minor quantità, dall’Egitto. Il gas da cucina scarseggia in maniera cronica. Da una settimana [1], le FOI impediscono l’introduzione di farina nella Striscia di Gaza e le scorte attuali sono sufficienti per meno di tre giorni. Cinque su sei mulini della Striscia di Gaza sono stati costretti a chiudere.  

Nello stesso periodo, i malati che necessitano di cure mediche urgenti fuori la Striscia di Gaza, subiscono le conseguenze delle restrizioni di movimento imposte loro e, a tutt’oggi, quelli  a cui è permesso raggiungere Israele per curarsi è di 17 al giorno.

I civili vivono senza elettricità fino a 10 ore al giorno e questo influisce su tutti gli aspetti quotidiani e della vita. Le strutture mediche d’emergenza sono sull’orlo del collasso e fanno di tutto per affrontare i casi critici sotto la costante carenza e il taglio di elettricità, medicine e altro materiale vitale al servizio medico. Molte famiglie di Gaza non hanno accesso ad acqua potabile perché le pompe idrauliche (che funzionano con l’elettricità), fondamentali per rifornire l’acqua potabile destinati all’uso domestico, non funzionano.

Questa chiusura dei valichi civili e commerciali della Striscia di Gaza da parte delle Forze d’Occupazione israeliane (FOI) fa parte dell’occupazione perpetua della Striscia di Gaza che punisce collettivamente la popolazione palestinese. Raccogliendo documentazione e dati e continuando ad indagare sulle violazione dei diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati (TPO), il PCHR ha dimostrato anni di violazioni dei diritti umani delle FOI nella Striscia di Gaza, tra questi il divieto alla libertà di movimento, l’accesso a ricevere cure mediche appropriate, e violazioni sui diritti socio-economici, tra cui il diritto a lavorare.

L’economia di Gaza ha subito un totale collasso a causa del rifiuto delle FOI di permettere le esportazioni dei beni di Gaza attraverso i cinque valichi di frontiera che Israele controlla direttamente. Il 76% della popolazione di Gaza oggi, dipende parzialmente dagli aiuti umanitari, il Centro ribadisce che le strategie del FOI hanno ridotto Gaza a una povertà cronica, rendendola una delle comunità della terra più dipendente dagli aiuti. L’attuale chiusura della Striscia di Gaza ha prodotto una crisi umanitaria gravissima e fa parte dell’insieme di violazioni dei diritti umani perpetuate contro la popolazione civile della Stricia di Gaza.

Il Centro menziona il fatto che le punizioni collettive su una popolazione civile sono illegali in base alla legge internazionale umanitaria e quella per i diritti umani, pertanto, la comunità internazionale è legalmente e moralmente obbligata ad intervenire immediatamente e a chiedere alle FOI di porre fine all’attuale chiusura della Striscia di Gaza, di cessare l’occupazione e di fermare la punizione collettiva inflitta sull’intera popolazione civile.

Il PCHR condanna gli attacchi contro i civili e richiama i gruppi armati della Striscia di Gaza a cessare il lancio di missili e gli altri attacchi verso Israele. Ad ogni modo, ricorda il Centro, Israele resta la Potenza Occupante nella Striscia di Gaza e aggiunge che, seppure l’attuale chiusura imposta alla Striscia di Gaza venisse interrotta, l’assedio di Israele in qualità di Potenza Occupante su Gaza resterebbe tale.

L’attuale chiusura della Striscia di Gaza da parte si Israele sta mettendo a rischio la tahdiya o tregua tra Gaza e Israele, risalente al 19 giungo e il cui rinnovo è previsto il prossimo 19 dicembre.  

Documento pubblico

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Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ufficio PCHR di Gaza, Striscia di Gaza.

E-mail: pchr@pchrgaza.org, Webpage http://www.pchrgaza.org

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