Comunicato finale della IX Conferenza dei palestinesi in Europa

IX Conferenza dei palestinesi in Europa

“La generazione conosce bene il proprio cammino”

Wuppertal, 7 maggio 2011

Comunicato finale 

Migliaia di palestinesi sono affluiti da ogni parte per partecipare alla IX Conferenza dei palestinesi in Europa, sotto lo slogan “La generazione per il diritto al ritorno sa bene quale sia il cammino”.

Da tutta l’Europa, sono arrivati singoli cittadini, famiglie e delegazioni di palestinesi per ascoltare gli interventi dei leader e altre personalità di rilievo venuti dalla patria, dalla Palestina occupata. A Wutterpal, nel nord-ovest della Germania, attivisti per la pace e i diritti nazionali palestinesi, del mondo arabo-islamico ed europei, altri rappresentanti delle istituzioni hanno fatto incontrare migliaia di palestinesi. 

L’evento annuale è stato organizzato dal Segretariato generale della Conferenza dei palestinesi in Europa, dal “Palestinian Return Centre” e dalle comunità dei palestinesi in Germania con un’estesa collaborazione di tutte le realtà palestinesi presenti in Europa. 

Wuppertal rinnova lo spirito del popolo palestinese in diaspora, similmente a quanto emerse nelle passate edizioni di Londra (2003), Berlino (2004), Vienna (2005), Malmö (2006), Rotterdam (2007), Copenaghen (2008), Milano (2009) e Berlino (2010). 

Seguono le linee guida decisionali emerse dalle conclusioni della Conferenza 2011.

1.  Il Diritto al Ritorno del popolo palestinese è qui ribadito: torneremo nelle nostre case, sulla nostra terra di Palestina e noi tutti ci faremo garanti dell'inviolabilità di questo diritto, lo proteggeremo da qualunque tentativo di invalidarlo denunciandone eventuali violazioni. Il Diritto al Ritorno è un diritto individuale e collettivo e, fino a che non sarà ripristinato, noi continueremo a lottare;

2.  Abbiamo riscontrato un’elevata partecipazione attiva delle nuove generazioni di palestinesi. I nostri ragazzi dimostrano un attaccamento profondo alla Palestina e alla causa nazionale e, pertanto, ad essi ci rivolgiamo. Essi devono essere presenti nell’azione di difesa del Diritto al Ritorno, devono entrare a pieno titolo nelle istituzioni palestinesi, ad ogni livello e nuove opportunità dovranno essere proposte loro per servire la causa di tutti. Le loro aspirazioni non dovranno essere disattese;

3.  Al-Quds: è verso Gerusalemme che volgiamo le nostre più profonde preoccupazioni a causa dell’inasprimento delle violazioni israeliane contro la Città santa e contro i palestinesi gerosolimitani, le espulsioni di massa e l’allontanamento dalla terra con la demolizione delle abitazioni. A Gerusalemme inoltre, ci preoccupa il razzismo del governo israeliano, insito nelle sue istituzioni cittadine. Gli insediamenti e le aggressioni contro i nostri simboli sacri, legittima proprietà del Waqf (Fondazioni pie) di fedeli palestinesi musulmani e cristiani. Quelli dell’occupazione sono atti che mirano a indebolire, fino ad annientare, la nostra storia religiosa e culturale dalla città. Quindi, la nostra identità;

4.  Ribadiamo qui che il nostro popolo non accetterà mai la svendita dei diritti nazionali inalienabili e legittimi e pertanto ci rivolgiamo a tutti, perché sostengano pienamente la nostra causa di liberazione dall’occupazione israeliana e per l’affermazione del Diritto al Ritorno, per la sovranità sulla nostra terra di Palestina e sulle nostre risorse;

5.  La nostra istanza è quella di uno Stato palestinese pienamente sovrano e indipendente con Gerusalemme capitale. Al centro della causa di liberazione per il ripristino dei diritti palestinesi vi è proprio il Diritto al Ritorno dei profughi, di quanti furono scacciati e dei loro discendenti. La fine dell’occupazione e l’autodeterminazione;

6.  Oggi vogliamo anche salutare la riconciliazione palestinese sottoscritta dalle fazioni sotto l’egida egiziana. In essa intravediamo un segnale di grandi sforzi compiuti in direzione della difesa dei diritti dei palestinesi;

7.  Il nostro invito è quello di applicare una rappresentanza democratica popolare, e noi dall’Europa sosteniamo questo schema e manifestiamo qui la nostra disponibilità a partecipare al processo legale e democratico palestinese;

8.  Il mondo arabo è altresì sollecitato a non mollare la presa sulle violazioni israeliane e sulle sue manifestazioni razziste. Cisgiordania e Striscia di Gaza, palestinesi in Israele (Territori palestinesi occupati nel ’48), tutti viviamo stretti nei ghetti creati da Israele. Agite applicando la legge, boicottate il modello che ci viene imposto, abbattendolo;

9.  Un saluto ai popoli arabi in rivolta, nelle cui lotte noi palestinesi scorgiamo la ribellione contro i sistemi oppressivi, e chiamiamo tutta la comunità araba a stringersi attorno alla causa azionale palestinese;

10.  Non possiamo sorvolare sui profughi palestinesi, coloro che sopravvivono in ‘Iraq o in Libano. Il rispetto del Diritto al Ritorno nelle Palestina occupata da Israele nel 1948 sarà la dimostrazione della dignità dei diritti umani, di quelli civili e sarà garanzia di un progresso sociale;

11.  Vogliamo qui esprimere il nostro apprezzamento per ogni sforzo a sostegno del popolo palestinese – aggredito e assediato – sotto l’occupazione israeliana. Per converso, condanniamo tutte le azioni atte a scoraggiare la solidarietà con la Palestina, quanti sono responsabili di ostacolare i progetti sul campo (campagne e altre iniziative per la ripresa della Striscia di Gaza). A tal proposito, un pensiero va a Vittorio Arrigoni, modello distinto per il popolo palestinese sparso ovunque;

12.  Il nostro ultimo messaggio va al popolo palestinese, ai suoi sacrifici, ai caduti, ai colpiti, a prigionieri e detenuti. Tutti paghiamo un prezzo per aver difeso la propria patria, la propria casa, i propri luoghi sacri. In difesa dei diritti, delle libertà e della dignità, per il Diritto al Ritorno, l'autodeterminazione e per la liberazione dall'occupazione israeliana. 

Articoli sulla conferenza:

'Legami esclusivi con la Palestina, nonostante l'assenza giordana nella riconciliazione'. Intervista a Abu Sukkar

Il ruolo di al-Mubadara nella riconciliazione. Intervista a Mustafa Barghuthi

Intervista a Fadwa Barghuthi. Previsioni su riconciliazione e rappresentanza politica

 

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