Condannata la decisione di aprire un night club vicino alla Moschea al-Aqsa.


Gaza – Infopal. Taleb Abu Sha‘r, ministro per gli Affari religiosi di Gaza, ha condannato “la barbara escalation israeliana ai danni della città di Gerusalemme, e il pericolo che minaccia i suoi luoghi sacri islamici, in particolare la sacra moschea di al-Aqsa”.

Abu Sha‘r, in una dichiarazione alla stampa, ha infatti affermato che “la delibera delle forze di occupazione a favore della costruzione di ‘un night club’ vicino alla moschea di al-Aqsa, e anche la scelta da parte dei gestori del club di mettere la foto della Cupola della Roccia vicino alle ballerine sugli inviti distribuiti, sono fatti riprovevoli e da impedire a tutti i costi”.

Il ministro ha quindi aggiunto che anche “avviare la costruzione di un centinaio di sinagoghe ebraiche e approvare quella di un villaggio turistico per ebrei, il tutto nelle vicinanze della moschea, rappresenta una grande minaccia”. Ha poi avvertito che il luogo di culto è preso di mira “dalla più grande operazione di ebraicizzazione, a causa della crescente dimensione e quantità delle gallerie sottostanti, che puntano a demolirlo e a costruire al suo posto il tempio ebraico”.

Abu Sha‘r si è quindi appellato ai paesi arabi e islamici perché “sostengano la Moschea al-Aqsa e la città di Gerusalemme e si oppongano alla feroce campagna delle autorità di occupazione sioniste”.

 

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