Conferme e smentite sul prossimo scambio di prigionieri tra Egitto e Israele

Il Cairo – Agenzie, InfoPal. Il Consiglio dei ministri egiziano si è riunito ieri sera per discutere l'approvazione dell'accordo per lo scambio dei prigionieri egiziani nelle carceri israeliane (circa 80 detenuti) contro il rilascio della spia del Mossad (Intelligence israeliana all'estero) Ilan Grapel.

Il consiglio avrebbe deciso affermativamente, affidando la questione al ministero degli Esteri in coordinamento con tutti gli apparati di sicurezza responsabili degli adempimenti legali per riportare i detenuti in Egitto.

Mohammad Hijazi, portavoce del governo egiziano, ha affermato in una comunicato stampa: “In risposta alle richieste delle famiglie dei prigionieri nelle carceri israeliane, il consiglio dei ministri ha deciso di affidare al ministero degli Affari Esteri in coordinamento con tutti gli apparati di sicurezza il compito di adottare le misure necessarie per riportare questi prigionieri in patria”.

Fonti diplomatiche egiziane riservano dubbi riguardo alla possibilità di concludere a breve tale accordo, almeno fino a che non si concluda la seconda fase dello scambio dei prigionieri tra Hamas e Israele con la mediazione egiziana, prevista tra due mesi.

Due delegazioni, israeliana e americana, hanno visitato Grapel in carcere per informarlo della conclusione dell'accordo per il suo rilascio previsto entro una settimana.

Citando fonti giudiziarie, al-Masry al-Yawm, scrive: “la Procura Generale egiziana ha smentito la notizia del rilascio della spia, a breve, nell'ambito di un accordo di scambio. Anzi, Grapel dovrà presentarsi davanti all'Alta Corte di Stato egiziana”.

Fonti della sicurezza egiziana hanno dichiarato a ash-Sharq al-Awsat che “l'accordo di scambio tra decine di detenuti egiziani e Grapel avverrà in segreto presso il valico di Taba vicino ad Eilat.
Le stesse non hanno però chiarito se nell'accordo sarà incluso Auda Trabin, cittadino egiziano detenuto da 11 anni in Egitto accusato di alto tradimento, e di spionaggio per conto del Mossad.

Ilan Grapel, con doppia cittadinanza, americana e israeliana, è detenuto dallo scorso giugno in Egitto con l'accusa di spionaggio per conto del Mossad.

Nello specifico, secondo l'accusa egiziana, Ilan Grapel avrebbe tentato di sabotare la rivoluzione egiziana tramite l'incitamento al settarismo tra la popolazione.

Se la notizia dell'accordo di scambio dovesse essere vera, “Grapel verrebbe liberato insieme a 81 detenuti egiziani in Israele, tutti accusati di reati comuni, non connessi ad attività politiche o paramilitari.

http://www.palestine-info.info/ar/default.aspx?xyz=U6Qq7k%2bcOd87MDI46m9rUxJEpMO%2bi1s7AnuZ2RM1jF62aylANTYiCazvfXlUKy7uaCdEAaQwMH8LnUPu81RzzChvL6HP7R0P1sPVKrOtZFFI%2byuOH%2fVaFkWgYma4iDSWNYmEQhVBeUQ%3d

http://www.almajd.ps/?ac=showdetail&did=4252

(Nella foto: Ilan Grapel. Pal-Info)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.