Consiglio di sicurezza Onu: previsto il voto favorevole di nove paesi allo Stato palestinese

Memo. Nove paesi dovrebbero votare a favore dello Stato palestinese indipendente al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (riconoscendo in tal modo lo Stato palestinese a pieno titolo, ndr).

Il numero è stato annunciato da un membro del Comitato centrale di Fatah, Nabil Shaath, il quale fa notare che gli Stati Uniti dovrebbero votare contro la risoluzione, e potrebbero utilizzare il loro veto nel caso in cui la maggior parte degli stati membri dovesse esprimersi favorevolmente.

Shaath ritiene che Washington, al momento del voto al Consiglio di sicurezza, debba scegliere tra la lobby sionista e i propri interessi nell'area araba medio-orientale.

Tuttavia, egli ha aggiunto, al Consiglio di sicurezza le discussioni sulla risoluzione potrebbero protrarsi cinque o sei giorni. In questo periodo, “l'Autorità palestinese affronterà ogni tentativo di ostacolare la richiesta dei palestinesi all'Onu”.

Riguardo alla proposta del Quartetto per il Medio Oriente, e all'iniziativa francese per la ripresa dei negoziati, Shaath ha sottolineato l'impossibilità che vengano accettate iniziative che non contemplino il blocco degli insediamenti israeliani. Egli ha espresso invece la disponibilità, da parte palestinese, a prendere in considerazione proposte basate su dichiarazioni precedenti del Quartetto, nelle quali si  menzionavano l'arresto degli insediamenti, e le negoziazioni basate sui confini precedenti il 1967.

Nabil Shaath ha poi affermato che “nella prossima fase assisteremo a scontri a diversi livelli, poiché Fatah non intende accettare un 'adempimento selettivo' degli accordi di Oslo. L'Autorità palestinese sarà pronta a rivedere i suoi accordi commerciali con Israele, il cui valore, per quanto riguarda le importazioni palestinesi da Israele, ammonta a 2 miliardi e mezzo di dollari l'anno”.

Traduzione per InfoPal a cura di Stefano Di Felice

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