Crimini di guerra israeliani, sospesi i colloqui strategici Londra-Tel Aviv: politici a rischio di arresto

Sospesi i colloqui strategici tra il Regno Unito e il regime israeliano a causa di una legge che permette alle corti britanniche di arrestare e processare le autorità sioniste per crimini di guerra.

PressTv. Rappresentanti del Regno Unito e dello Stato israeliano s'incontrano annualmente per discutere le questioni di sicurezza e i rapporti bilaterali. L'appuntamento di quest'anno, fissato inizialmente per il mese scorso, non ha però avuto luogo, come ha riferito una fonte diplomatica. 

Un portavoce del primo ministro britannico David Cameron ha tuttavia rifiutato di commentare la questione: “Noi non parliamo del dialogo strategico: è un argomento delicato”.

“I colloqui strategici sono stati effettivamente rinviati”, ha confermato invece il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Yigal Palmor poco dopo l'arrivo di William Hague, alla sua prima visita nei Territori Palestinesi occupati dalla sua assunzione della carica di segretario di Stato per gli Affari esteri britannici.

Il programma nucleare pacifico dell'Iran e lo stallo delle trattative israelo-palestinesi sono tra i principali argomenti che verranno discussi con Hague.

“La visita del ministro Hague rappresenta una fase importante dell'attuale scambio tra i due paesi, e la questione dei politici israeliani impossibilitati a recarsi nel Regno Unito sarà in cima all'agenda, per quanto ci riguarda”, ha dichiarato Palmor.

A questo proposito, Hague ha riferito al giornale israeliano Yedioth Ahronoth che “sarebbe più prudente che i politici israeliani attendessero l'emendamento della legge prima di programmare un'altra visita in territorio britannico”.

L'ultima importante personalità che ha dovuto rinunciare allo sbarco oltremanica è stata il ministro dell'Intelligence Dan Meridor, interessato da alcune accuse legate all'attacco israeliano dello scorso maggio alla Freedom Flotilla e costretto così a cancellare una visita a Londra, che avrebbe potuto portare al suo arresto.

Da cinque anni, il regime israeliano cerca infatti di convincere i britannici ad emendare la legge, mentre sono ormai diverse le autorità politiche e militari di alto profilo che hanno annullato le loro visite per motivi simili.

Lo scorso gennaio, l'ex primo ministro Gordon Brown del partito Laburista promise di realizzare l'emendamento quando il leader dell'opposizione israeliana Tzipi Livni – ministro degli Esteri durante la guerra israeliana del 2008-9 a Gaza – si trovò a dover cancellare il suo arrivo a Londra per aver ricevuto una notifica di arresto. L'episodio provocò un incidente diplomatico.

Secondo le norme del sistema giuridico, i tribunali del Regno Unito godono del diritto di “giurisdizione universale”, che permette loro di emettere ordini di arresto nei confronti di chiunque – inclusi diplomatici e politici stranieri – sia accusato di crimini di guerra e faccia il suo ingresso in territorio britannico.

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