Crisi energetica a Gaza, l’Ocha: la responsabilità è dell’Anp di Ramallah.

Pic. Il coordinatore dell’Ufficio per gli affari umanitari dell’Onu, l'Ocha, ritiene l’Anp di Ramallah responsabile della crisi elettrica a Gaza, e afferma che l’Autorità nazionale non ha pagato il combustibile per far funzionare l’unica centrale elettrica della Striscia.

L’Ocha afferma che da quando il finanziamento dell’Unione Europea è terminato (nov. 2009), l’Anp si è assunta la responsabilità di pagare, ma non l’ha fatto.

Nel rapporto dell’Ocha è scritto che 40.000 persone vivono senza elettricità a causa dei danni alla rete causati dall’aggressione israeliana.

L’Autorità per l’energia di Gaza avverte che le scorte di combustibile stanno esaurendosi, così se non ne arriverà altro nei prossimi giorni, la centrale si fermerà del tutto.

Per quanto riguarda l’alluvione di alcuni giorni fa, l’Ocha afferma che le persone colpite dal disastro sono circa 800 (140 case), le quali hanno ricevuto solo aiuti di base dalla Mezzaluna Rossa, dal ministero degli Affari sociali di Gaza e da varie Ong.

 

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