Crisi energetica a Gaza: sospeso il servizio ambulanze. Malati e feriti trasportati su bici o carretti.

Gaza – Infopal

Oggi, per la prima volta, il governo Hamas della Striscia di Gaza ha annunciato la sospensione del servizio ambulanze nella regione costiera, a causa della mancanza di carburante.

In un comunicato stampa, il ministero della sanità palestinese ha reso noto che la crisi energetica nella Striscia sta peggiorando di settimana in settimana, soprattutto nella regione costiera.

Il ministero ha anche evidenziato l’aumento del numero di feriti e di morti causati dall’escalation dei bombardamenti israeliani.

Il dott. Ahmad Abu Naqira, direttore dell’ospedale Abu Yusef an-Najjar, ha dichiarato che la mancanza di carburante fornito al ministero della sanità, in particolare al pronto soccorso, ha portato al blocco delle ambulanze. I soccorritori trasportano i feriti sulle carrette e sulle biciclette.

Il ministero della sanità ha lanciato l’allarme sugli effetti disastrosi della decisione israeliana e ha chiesto alle "persone di buona volontà, nel mondo, di intervenire immediatamente per porre fine alle conseguenze di questo crimine che mette a repentaglio la vita dei malati e dei feriti, in particolare, con l’escalation militare israeliana".

Il 17 gennaio, Israele ha decretato la chiusura totale dei territori della Striscia e ha imposto altri tagli nella fornitura di carburante e di beni di prima necessità.

Le misure punitive (punizioni collettive, vietate dalle leggi internazionali) sono iniziate a ottobre del 2007, qualche settimana dopo la definizione, da parte del governo di Israele, di Gaza come "entità nemica".

 

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