Da 40 anni sotto occupazione.

Mentre i media scandalosamente si limitano a ricordare la "guerra dei sei giorni" senza nemmeno nominare l’occupazione,
OGGI anche tu fai la tua parte nel restituire la memoria e la speranza di giustizia a milioni di esseri umani che sono
DA QUARANT’ANNI SOTTO OCCUPAZIONE!
 
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questo numero Speciale della Newsletter BoccheScucite.
SCARICA E DIFFONDI IL VIDEO secondo le facili istruzioni che trovi nella Nesletter. Daniela Yoel, leader delle donne istareliane di Machsom Watch HA CHIESTO AI LETTORI DI BOCCHESCUCITE DI DIFFONDERE QUESTO VIDEO in Italia
PER DIRE ALLA GENTE CHE L’OCCUPAZIONE NON SOLO NON E’ MAI FINITA MA…
 
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voci dalla Palestina occupata

 

BoccheScucite

 

 

quindicinale di controinformazione

numero speciale: 40 anni di occupazione


5-10 GIUGNO 1967

9 GIUGNO 2007

Territori palestinesi occupati: quarant’anni di sofferenze, di umiliazioni, di diritti calpestati e negati

Israele: quarant’anni di prepotenze, di violazioni della legalità internazionale, di annessioni territoriali

Noi, il mondo: quarant’anni di voci tentennanti e di silenzi colpevoli

Ma il 9 giugno il mondo, quello della società civile, dell’associazionismo vigile e operoso, vuol dire basta a tutto questo!

Cari amici di  Bocchescucite, fate girare più che potete questo appello che chiede in modo limpido ed energico la fine di un’occupazione militare ingiusta e sanguinosa.

Un’occupazione feroce nel suo quotidiano soffocamento di ogni possibilità di vita ‘normale’, come potrete vedere nel filmato che vi proponiamo e che vi chiediamo di diffondere: un’allucinante, ‘banale’ esecuzione di ordini fatta dai soldati occupanti su di un innocuo, ma prezioso, frutteto di albicocche.

 


9 giugno 2007: IL MONDO DICE NO ALL’OCCUPAZIONE ISRAELIANA

 

Lo Stato israeliano impedisce al popolo palestinese di esercitare il diritto all’autodeterminazione sui Territori occupati da Israele dalla guerra del 1967, delimitati dalla linea di armistizio del 1949 (la linea verde), Territori che comprendono la striscia di Gaza, la Cisgiordania e Gerusalemme Est. Ma è dal 1948, cioè quasi  60 anni, che dura la sofferenza dei Palestinesi.

 

Da 40 anni, lo Stato israeliano porta avanti metodicamente e minuziosamente l’erosione e la disgregazione dei Territori palestinesi occupati che, tra breve non rappresenteranno più del 40% dei territori occupati nel 1967 se Israele porta a termine la sua politica di colonizzazione e annessione.

 

Da 40 anni, lo Stato israeliano ha annesso Gerusalemme Est per integrarla formalmente al suo territorio, moltiplicando le misure miranti a modificare le caratteristiche demografiche e la condizione della città.

 

Da 40 anni, lo Stato israeliano confisca e si appropria delle terre palestinesi per insediarvi delle colonie. Oggi, sono più di 460 000 i coloni israeliani che si sono insediati nei Territori palestinesi occupati (260 000 in Cisgiordania e 200 000 a Gerusalemme Est) e che usufruiscono di reti stradali e infrastrutture costruite all’interno dei territori occupati ad uso esclusivo dei coloni.

 

La politica di colonizzazione dello Stato israeliano si è ulteriormente accentuata con la costruzione del Muro,  il cui tracciato è situato per più dell’80% al di qua della linea verde, all’interno dei Territori palestinesi occupati. Il suo obiettivo è di rafforzare e completare l’annessione dell’insieme delle colonie israeliane e di Gerusalemme Est che si ritrova fisicamente tagliata fuori dalla Cisgiordania con proibizione di accesso per i Palestinesi di Cisgiordania e Gaza.

 

A dispetto di tutte le risoluzioni delle Nazioni Unite e della condanna formulata dalla Corte Internazionale di Giustizia nel suo parere espresso il 9 luglio 2004, in cui dichiara l’illegalità del Muro e ricorda l’illegalità delle colonie e dell’annessione di Gerusalemme Est, Israele continua a violare il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario.

 

L’inerzia della comunità internazionale di fronte alla frammentazione dei Territori palestinesi occupati e alle condizioni di vita che l’occupazione militare israeliana fa subire alla popolazione palestinese non può più continuare. Se non si interviene urgentemente, quest’inerzia porterà alla fine di ogni prospettiva di pace tra Palestinesi e Israeliani.

 

Perciò il 9 giugno 2007 deve essere il momento di una mobilitazione di massa per chiedere ovunque nel mondo ai nostri governi di :


1.
Prendere misure urgenti per costringere lo Stato israeliano a ritirarsi dai Territori occupati nel 1967, a smantellare tutte le colonie israeliane di Cisgiordania e di Gerusalemme Est e a smantellare il Muro costruito in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.

2. Agire per il rilancio dei negoziati tra Israeliani e Palestinesi attraverso una conferenza internazionale sul Medio Oriente che abbia per obiettivo la creazione di un vero Stato palestinese indipendente all’interno delle «frontiere» del 1967 con Gerusalemme Est per capitale, accanto allo Stato israeliano, e la soluzione di tutte le questioni sospese.

 

Il 9 giugno 2007, tutti insieme per dire NO all’occupazione israeliana dei Territori palestinesi!


Elenco dei firmatari:

EUROPA

– European Coordination of Committees and Associations for Palestine – ECCP

– European Jews for a Just Peace – EJJP

 

AUSTRIA

– Center for Encounter and active Non-Violence

– Donne in Nero (Wien)

– Jüdische Stimme für Gerechten Frieden in Nahost (Austria)

– Steirische Friedensplattform, Graz, Austria

– Solidaritätskomitee für Palästina, Graz, Austria

– Verein fuer Antirassistische und Friedenspolitische Initiative/Dar al Janub

– Society for Austro-Arab relations (SAAR)

– Pax Christi Austria

 

BELGIO

– Association Belgo-Palestinienne

– Centre National de Coopération au Développement (CNCD-11.11.11)

– Actie Platform Palestina

– Artistes contre le Mur

– AWSA Belgique

– Broederlijk Delen

– Cgé

– CNAPD

– CNCD – 11.11.11

– Codip

– Comité pour les Relations internationales de Jeunesse

– Comission Justice et Paix

Composantes de la Communauté Arabe de Belgique pour le soutien au peuple palestinien

– Coordination des Femmes citoyennes

– CSC-ACV

– ECOLO

– Femmes prévoyantes socialistes

– FGTB-ABVV

– FOS

– Intal

– Islamic Relief Belgique

– Magasins du Monde-OXFAM

– Mouvement Ouvrier Chrétien (MOC)

– Mouvement Chrétien pour la Paix (MCP)

– Mouvement des Jeunes socialistes

– MIR – IRG

– OXFAM Solidarité/Solidariteit

– OXFAM Wxereld Winkels

– Parti Communiste

– Parti Socialiste

– Pax Christi Vlanderen

– Pax Christi Wallonie-Bruxelles

– PTB

– Quinoa

– Secours populaire Wallonie-Bruxelles

– Service Civil International (SCI)

– Solidarité Mondiale

– Solidarité socialiste

– Stop USA

– LCR-SAP

– Union des Femmes palestiniennes de Belgique

– Union des Progressistes Juifs de Belgique (UPJB)

– Vie Féminine

– Vlaams Palestina Komitee

– VREDE vzw

 

FRANCIA

– Arab Commission for Human Rights (ACHR) – Paris

– Human Rights Defenders in the Arab World – Paris

– CCIPPP

– Collectif Judéo-Arabe et Citoyen pour la Paix – Strasbourg

– Association Pour Jérusalem

– Plateforme des ONG françaises pour la Palestine: 40 members among them:

– AFPS (Association France Palestine Solidarité)

– CCFD (Comité catholique contre la faim et pour le développement)

– CEDETIM

– CEMEA

– Cimade

– EMDH

– ERM

– GREF

– Ligue des Droits de l’Homme

– Secours Catholique-Caritas France


GERMANIA

– Juedische Stimme fuer gerechten Frieden in Nahost (Jewish Voice for a Just Peace in Middle East) – EJJP Germany

– German Coordination Group Stop-The-Wall

– Arbeitskreis Nahost (Middle East Dialogue Group)- Berlin

– Aktionsbündnis für einen gerechten Frieden in Palästina

– Deutsch-Palästinensischer Frauenverein e.V. ( Union of German and Palestinian Women)

– Association Germano-Palestinienne

– Deutscher Freidenker-Verband (German Association of Freethinkers / Association Allemand des Libres Penseurs)

– Vereinigung für Interantionale Solidarität (VIS) (Association for International Solidarity)

 

GRECIA

– Greek Committee for International Democratic Solidarity (EEDDA)

 

ITALIA

– Rete-ECO (Rete degli Ebrei contro l’Occupazione)

– Action for Peace

– ARCI

– CGIL

– Donne in Nero

– Associazione per la Pace

– FIOM-Cgil

– Pax Christi

– COCIS (Coordinamento delle ONG per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo)

– GUS (Gruppo Umana Solidarietà)

– Peace Games Uisp,

– N:EA (Napoli: Europa Africa)

– COSPE

– ACS – Associazione di Cooperazione allo Sviluppo

– RE.TE. ONG

 

LUSSEMBURGO

– Comité pour une paix juste au Proche-Orient – Luxembourg

– Iwerliewen fir Bedreete Volleker

– Action Solidarité Tiers Monde


OLANDA

– De Gemeenschap

– Een Ander Joods Geluid

– Humanistische Partij

– Nederland Palestina Komitee

– Stichting Talliq

– United Civilians for Peace:

– YWCA Nederland

– Stichting SIVMO (Steuncomité Israelische Vredes- en Mensenrechtenorganisaties)

– Task Group Turning Point

– Internationale Socialisten (IS)

– Coalitie Stop de oorlog

– Vrijwillige Internationale Aktie (VIA)

– Socialistische Alternatieve Politiek (SAP)

– Stichting Hope

– Vrije Academie Den Haag

– Transnational Institute

– Stichting Stop de Bezetting

 

SPAGNA

– Paz con Dignidad

– Grupo de ONG por Palestina-Spain (formed by the Federación de Asociaciones de Defensa y Promoción de los Derechos Humanos and Plataforma 2015 y más)

– Red Solidaria contra la Ocupación de Palestina:

– Plataforma Solidaridad con Palestina (Sevilla)

– Derechos Humanos de Andalucía

– Asociación Hispano Palestina Jerusalén (Madrid)

– ISM Cataluña / Valencia

– Asociación Paz Ahora (Madrid, Euzkadi)

– CSCA (Madrid, Asturias)

– MP Acción solidaria con Palestina, Canarias

– Palestinarekin Elkartasuna komite Internazionalistak (Euzkadi)

– Sodepaz

– Ecologistas en Acción (Madrid, Valladolid)

– Xarxa d’enllaÇ amb Palestina (Barcelona)

– Boicot. Preventiu  (Barcelona)

– Xarxa Solidaridad Palestina (Valencia)

– Asociación Paz con Dignidad

– Interpueblos (Cantabria)

Asociación Al Quds, (Málaga) y  ASPA (Asociación Andaluza por la Solidaridad y Paz)

– PCE (Madrid)

– MEWANDO (Euzkadi)

 

SVIZZERA

– Arbeitskreis für Zeitfragen Biel,

– Arbeitsstelle Kirche im Dialog (OeME) der Evang.-ref. Kirche des Kantons St. Gallen,

– Association Suisse-Palestine (ASP),

– BastA! Basels starke Alternative,

– Berner Mahnwache für einen gerechten Frieden in Israel/Palästina,

– Bildungsstelle der kath. Kirche Biel/Bienne,

– cfd – l’ONG féministe pour la paix

– participant-e-s CH du programme d’accompagnement Oecuménique en Palestine et Israël,

– Collectif Urgence Palestine Genève, Nyon, Vaud,

– Comité de la Pétition Palestine,

– Conseil suisse pour la paix,

– Fachstelle Ökumene,

– Mission und Entwicklungszusammenarbeit der Ref. Kirchen Bern-Jura-Solothrun,

– Femmes pour la paix Suisse et Bienne,

– GSsA Groupe pour une Suisse sans armée,

– FriedenJetzt.ch,

– Parti Humaniste,

– Humanrights.ch /MERS,

– Jüdische Stimme für einen gerechten Frieden zwischen Israel und Palästina,

– Jeunes Verts Suisse,

– Katholische Pfarrei Bruder Klaus Biel,

– Kinderhilfe Bethlehem Luzern,

– Medico international schweiz vormals Cenrtale Sanitaire Suisse CSS Zürich,

– OeME-Kommission der Evangelisch-reformierten Gesamtkirchgemeinde Bern,


Palästina-Solidarität Region Basel,

– Parti Suisse du Travail PoP/PdT,

– Peacemaker Gemeinschaft CH + Zen Peacemaker Kreis CH,

– Steuerungsgruppe der Dekade zur Überwindung von Gewalt der Reformierten Kirchen Bern-Jura-Solothurn,

– Les Verts Suisses,

– WILPF Women’s International League for Peace and Freedom,

– Zürcher Mahnwache für einen gerechten Frieden zwischen Israel und Palästina

– Committee for the right of return

– Union of Arab Jurists

– Communauté des Palestiniens en Suisse

 

REGNO UNITO

– Palestine Solidarity Campaign

– War on Want

– UNISON

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UN VIDEO per far memoria di QUARANT’ANNI DI CRIMINI, SOPRUSI E RESISTENZA:

…”MA NOI PIANTEREMO ANCORA I NOSTRI ALBERI!”

 

DANIELA YOEL, israeliana di Machsom Watch in questi giorni in Italia per i Training di Pax Christi ci suggerisce UN VIDEO straordinario. Per scaricarlo seleziona col mouse su:

http://corky.net/~eran/yossi/

 

Scarica il file "Ertas 200507 Forweb.wmv" cliccando col tasto destro del mouse “salva con nome”: si tratta di un breve filmato sulla triste storia di un piccolo frutteto di albicocche nel villaggio di Ertas vicino Betlemme.

 

v

 



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