Da BoccheScucite: ‘Un anno fa. E fu un massacro’.

Riceviamo da don Nandino Capovilla, di Pax Christi, e pubblichiamo.

“Un anno fa. E fu un massacro”.

20 dicembre 2009. BoccheScucite entra con tutti voi nella Striscia. Buon Natale, Gaza!

Due ritagli di giornale dello stesso giorno, il 28 dicembre 2008:

“Finalmente. L'attacco d'Israele ad Hamas è stato duro, deciso, tutte le sue strutture sono state prese di mira. Senza più esitazioni. Questo è quanto emerge dai fatti di ieri, per capire contro chi e che cosa Israele si è mossa, senza la consueta retorica dell'occupazione, dato che Gaza non è più occupata dall'agosto del 2005. E la comunità internazionale finalmente sta difendendo Israele”.   Fiamma Nirenstein, Il Giornale

“Quando il ministro degli esteri Tzipi Livni dichiara che «non c'è alcuna crisi umanitaria a Gaza», prescinde completamente dalla realtà. Ma è ancora più sbalorditiva la prontezza dei media internazionali nel diffondere la propaganda israeliana. Anche prima dell'attacco di ieri la situazione di vecchi, donne e bambini residenti a Gaza rappresentava una grave crisi umanitaria. Bombardare una popolazione indifesa in un'area sovraffollata è un crimine. Bisogna ripetere che, prima di questo attacco, 18 mesi di un assedio estremo ha negato alla popolazione cibo, carburante e medicine. Questa aggressione non la si può in alcun modo presentare come un'autodifesa. Questa aggressione è già una punizione collettiva. Se queste operazioni persistono, c'è il rischio di un olocausto per la gente di Gaza”.    Richard Falk, Relatore dell'ONU, L'Unità.


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