Da gennaio a luglio sono state demolite 47 case palestinesi a Gerusalemme Est.

Da www. maanews.net.
A mother by her demolished house
on the outskirts of Jerusalem (Ma’an)
Il 25 agosto, "Comitato israeliano contro la demolizione delle case – (ICAHD)" ha pubblicato il report semestrale sul bilancio delle demolizioni a Gerusalemme.
Dal report emerge che da gennaio a luglio 2006, 47 strutture palestinesi sono state demolite a Gerusalemme Est dalla Municipalità di Gerusalemme e/o dal Ministro degli Interni israeliano. Secondo le loro statistiche, 16 delle 47 strutture erano "stazioni di gas pirata". Quindi, 31 strutture residenziali palestinesi sono state demolite.

Secondo la coordinatrice sul campo di ICAHD, Meir Margalit, "C’è meno intervento diplomatico negli ultimi tempi sul problema delle demolizioni delle abitazioni rispetto al passato, ed è sempre più difficile attirare l’attenzione dei media perché è una questione così diffusa e continua che è considerata quasi una conseguenza scontata dell’occupazione.
Le case palestinesi a Gerusalemme Est sono sotto costante minaccia di demolizione. Le autorità israeliane tendono a dire che si tratta di strutture costruite illegalmente. Comunque, è virtualmente impossibile per una famiglia palestinese ottenere un permesso di costruzione e, in ogni caso, il costo di un permesso, a Gerusalemme, è proibitivamente alto. A causa della crescita naturale, della mancanza di spazio, le famiglie palestinesi sono costrette a costruire e sperano, e pregano, di non svegliarsi una mattina e trovare i bulldozer che bussano contro i loro muri".

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