Da Hebron a Gerusalemme: la ‘galoppante colonizzazione dei Territori palestinesi’

Al-Khalil (Hebron) – InfoPal. Un nuovo avamposto coloniale e un centro religioso ebraico sono in progetto nell’area a sud di al-Khalil (Hebron).

Si tratta di un’area già occupata dalla presenza coloniale israeliana dagli inizi degli anni ’90, dove, con il trascorrere degli anni, sono affluiti i caravan mobili dei coloni.

La notizia riguarda la rimozione di questi caravan, non ai fini di evacuare la zona palestinese occupata, bensì per sostituirli con delle vere e proprie costruzioni edilizie.

L’operazione dal titolo “Givat Hamvtar” sarà realizzata nei pressi della colonia israeliana di Migdal Oz, vicino a Beit Amer. Il blocco coloniale di Gush Etzion sarà ampliato con l’erogazione di nuovi servizi.
Da molti anni l’intera area è stata soggiogata con questo metodo.

L’avvocato Ghaiath Nasser ha assicurato: “E’ una realtà del tutto illegale, in violazione alla IV Convenzione di Ginevra, per la quale gran parte degli abitanti palestinesi saranno espulsi”.

Un’altra riunione si svolgerà oggi per l’approvazione di un progetto presentato a gennaio scorso e posticipato a oggi per concedere il tempo necessario ad apportare alcune modifiche.

Kahalon, presidente della Commissione per l’organizzazione e l’esecuzione dei lavori edilizi ha confermato il potenziamento del progetto.

La colonia israeliana di Gilo, a sud di Gerusalemme, sarà ampliata con 942 colonie.
Nello specifico 88 mila m2 saranno così organizzati: mille saranno destinati ad area commerciale, 20mila a edifici pubblici, 3.500 ad attività di svago e sport. 300 saranno le unità abitative per i nuovi coloni israeliani. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano israeliano Yedioth Ahronot mentre Haaretz ha rivelato la prossima costruzione di 1.608 unità abitative a sud della Cisgiordania occupata.

Elisa Gennaro

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