Da oggi è esecutiva l’ordinanza israeliana sull’emigrazione forzata di decine di migliaia di palestinesi dalla Cisgiordania

Nazareth – Infopal. La nuova ordinanza militare israeliana n. 1650, approvata dal Comando supremo dell'esercito israeliano il 13 ottobre 2009, che prevede la migrazione forzata per decine di palestinesi della Cisgiordania, da oggi 13 aprile 2010 diventa esecutiva.

In base all'ordinanza militare, verranno cacciati o imprigionati decine di migliaia di palestinesi (circa 80.000) considerati “infiltrati in terra d'Israele” e che pertanto verranno trattati sulla base dei regolamenti militari, in particolare quei palestinesi sui cui documenti d'identità è scritto “nato a Gaza”.

Fonti giuridiche palestinesi rilevano che questa nuova ordinanza militare “obbligherà i palestinesi delle diverse zone – tra cui quelli di Gerusalemme (al-Quds) est – a procurarsi dei permessi speciali per entrare nelle loro stesse terre di Za'im e al-'Isawiyya, comprese nel progetto di insediamenti coloniali E1.

Inoltre l'ordinanza obbliga i palestinesi che vivono di fronte al Muro di separazione e quelli i cui terreni si trovano al di là del Muro ad ottenere permessi speciali, ma il tutto si risolverà nell'impossibilità di ottenerli, cosicché altre terre palestinesi verranno perse a causa della politica discriminatoria perseguita dal governo israeliano e dal suo ministro della Difesa.

Inoltre, l'ordinanza ignora completamente sia l'esistenza dell'ANP che gli accordi con essa stabiliti. Gli Accordi di Oslo a questo punto vengono così ad estinguersi.

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