Da Repubblica: L'esercito israeliano entra a Gaza.

Da www.repubblica.it
ESTERI
Offensiva di terra e raid aerei nel Sud della Striscia dopo
il rapimento di un soldato. Un leader di Hamas invita alla resistenza

L’esercito israeliano entra a Gaza
Rasa al suolo una centrale elettrica

L’impianto forniva ai palestinesi il 70% dell’energia necessaria. Olmert: "Non c’è intento
di occupazione. Intendiamo solo riportare il caporale Shalit vivo, sano e integro"

GAZA – L’esercito israeliano ha lanciato in nottata un’offensiva di terra entrando nel sud della Striscia di Gaza. L’attacco è stato preceduto e seguito da diversi raid aerei. Secondo la radio pubblica israeliana, con la massiccia operazione di terra l’esercito vuole evitare che il caporale israeliano Ghilad Shalit – rapito domenica da un ‘commando’ palestinese nella Striscia di Gaza, al termine di una battaglia che ha lasciato sul terreno due soldati israeliani e due guerriglieri palestinesi – venga trasferito o portato fuori dal territorio dai suoi sequestratori.

L’intento dell’esercito è stato confermato anche dal premier israeliano Ehud Olmert, che ha assicurato: "Non abbiamo alcuna intenzione di tornare ad occupare Gaza". Olmert ha aggiunto che Israele "non ha alcun interesse a colpire la popolazione palestinese, che infatti non è stata colpita". L’operazione in corso, ha precisato, "è molto vasta" ed ha per scopo riportare il caporale Ghilad Shalit (tenuto in ostaggio da miliziani palestinesi) "vivo, sano e integro". "La nostra politica è che non si lasciano soldati sul terreno. Non esiteremo a compiere anche mosse estreme – ha avvertito – per di raggiungere questo obiettivo".

Ieri inoltre un gruppo armato palestinese ha rapito in Cisgiordania un giovane colono israeliano che faceva l’autostop; l’uomo è adesso sotto sequestro nel settore autonomo palestinese di Ramallah, a Nord di Gerusalemme.

E’ la prima volta che truppe israeliane entrano in forze nella Striscia di Gaza da quando, l’anno scorso, è cessata l’occupazione che durava da 38 anni, con la presenza di migliaia di soldati e di coloni.


A quanto constatato da giornalisti sul posto, l’esercito israeliano è entrato nella Striscia di Gaza con carri armati e veicoli blindati per trasporto truppe. L’incursione è cominciata poco dopo che militari israeliani avevano ordinato alle forze di sicurezza palestinesi dispiegate presso la città di Rafah – nel sud della Striscia, vicino ai confini con Israele ed Egitto – di allontanarsi.

Una portavoce dell’esercito ha confermato che le truppe sono entrate nella Striscia attraverso il punto di passaggio di Kerem Shalom, vicino a Rafah. Hanno varcato il confine per entrare nella Striscia carri armati e blindati per trasporto truppe, preceduti da bulldozer e ruspe.

A Gaza per incontri politici, il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen), che di solito risiede in Cisgiordania, è impossibilitato a andarsene per il blocco del territorio imposto da Israele.

Prima dell’incursione, mentre mezzi corazzati e truppe si ammassavano presso il confine, guerriglieri palestinesi avevano preso posizione dietro barricate e in appostamenti. Il fuoco dei tank israeliani ha causato il ferimento di un palestinese armato.

In precedenza, l’aviazione israeliana aveva bombardato alcuni ponti lungo la strada che collega il nord e il sud della Striscia, distruggendone due. Obiettivo di tali raid – ha detto la televisione pubblica – isolare un settore dal resto del territorio e impedire la circolazione. Aerei ed elicotteri hanno lanciato missili, distruggendo tra l’altro la principale centrale elettrica della Striscia di Gaza, gran parte della quale è piombata nell’oscurità. Anche Gaza città è adesso senza energia elettrica.

Secondo fonti della sicurezza palestinese e responsabili della difesa civile, la centrale, che è stata rasa al suolo, distribuiva la corrente, proveniente da Israele, al 70% della Striscia di Gaza.

Un leader di Hamas ha invitato i militanti palestinesi a combattere gli israeliani. "Combattete i vostri nemici, che sono venuti a morire. Afferrate i vostri fucili e resistete", ha detto il dirigente di Hamas, Nizar Rayan, in un messaggio radio.

(28 giugno 2006)

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