D'Alema: "Hamas rinunci alla violenza e riconosca Israele".

Da www.ansa.it del 28 maggio.

Il nuovo ministro degli Esteri italiano: "Hamas rinunci alla violenza e riconosca Israele".

VIENNA – L’Unione Europea continua a chiedere all’attuale governo palestinese di accettare le tre condizioni formulate della comunità internazionale: la rinuncia alla violenza, il riconoscimento di Israele e il riconoscimento degli accordi sottoscritti dall’Anp. Lo ha confermato il ministro degli Esteri Massimo D’Alema in una conferenza stampa stamani a Vienna, prima dell’inizio dei lavori della seconda giornata della riunione dei capi delle diplomazie dell’Ue. Il mancato rispetto di queste condizioni da parte del governo di Hamas, ha spiegato D’Alema, ha portato l’Unione Europa a studiare il meccanismo di aiuti alternativi alle popolazioni palestinesi che passa attraverso il presidente Abu Mazen.

D’ALEMA: HAMAS NON RIFLETTE I SENTIMENTI PALESTINESI
L’Unione Europea segue "con interesse" l’iniziativa politica del presidente palestinese Abu Mazen. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Massimo D’Alema in una conferenza stampa stamane a Vienna.

Il titolare della Farnesina ha spiegato di ritenere che la popolazione palestinese non sia "contraria a questa prospettiva" di pace e che l’atteggiamento del governo di Hamas "non risponde ai sentimenti prevalenti della popolazione palestinese".

D’Alema ha affermato che il presidente palestinese Abu Mazen "cerca di fare leva su quella volontà di pace che esiste nella maggioranza del popolo palestinese" ed ha ribadito che il mancato aiuto umanitario nei Territori avrebbe "effetti negativi": da un lato indurrebbe la convinzione che la democrazia "porta guai e non sviluppi positivi" e dall’altro permetterebbe soltanto ai gruppi integralisti di disporre di risorse.

E’ fondamentale lavorare per "evitare il rischio di un collasso umanitario nei Territori palestinesi" e fare questo senza però "favorire il governo di Hamas" che "per ragioni note non può esser considerato un interlocutore", ha affermato il ministro degli esteri prima dell’inizio dei lavori a Vienna.

D’Alema ha riferito che l’Unione Europea ha approvato nella prima giornata della riunione del Consiglio dei ministri il meccanismo studiato dalla Commissione per far affluire fondi e risorse nei Territori palestinesi a fini umanitari e di assistenza. Se la popolazione palestinese non dovesse ricevere aiuti, ha sottolineato il titolare della Farnesina, sarebbe "ingiusto e inaccettabile". E, inoltre, si rischierebbe una "radicalizzazione e destabilizzazione" della situazione con effetti "contrari alla prospettiva della pace e della sicurezza".


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