D’Alema, la caccia alle streghe e don Abbondio.

D’ALEMA, IO CONTRO ISRAELE? SIAMO ALLA CACCIA ALLE STREGHE.

“Stiamo applicando l’embargo verso i palestinesi, siamo dalla parte di Israele” 

(ASCA) – Pechino, 13 nov – “A me sembrano processi alle intenzioni, una caccia alle streghe”. Il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, ribatte con fastidio alle obiezioni di alcuni esponenti della Comunità ebraica dopo alcune dichiarazioni che erano state interpretate come un voler spingere la Comunità a criticare la politica del governo israeliano “Posso dire i nomi – afferma – c’è un ambiente nel mondo ebraico che storicamente ha cercato di incoraggiare la leadership israeliana a fare più aperte politiche di pace e che avverte l’esigenza di relazioni politiche e culturali in questo senso”. In un breve briefing al termine di una intensa giornata di incontri con gli esponenti del governo cinese, D’Alema respinge con fermezza l’accusa di unilateralismo: “Ma se l’Italia sta applicando l’embargo verso i palestinesi! Certo non è una posizione equanime, siamo dalla parte di Israele, non abbiamo nessuna relazione con il governo di Hamas e non lo riconosciamo”. Insomma per il ministro degli Esteri “chi dice questo dice una cosa assurda e dimostra assoluta incompetenza sulla realta”. Compresa l’obiezione formulata da un deputato dello stesso partito della Quercia di cui “non si avverte assolutamente la necessita”. D’Alema ricorda inoltre di aver reiteratamente chiesto una cessazione di tutte le violenze in Medio Oriente e che si interrompa immediatamente il lancio dei missili dalla Striscia di Gaza verso Israele.

“Detto questo – sottolinea D’Alema – di fronte alla reiterata uccisione di civili, ho diritto di dire che è umanamente e politicamete controproducente per Israele, interpretando la volontà della stragrande parte degli italiani”.

 

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