Dalla prima fase dei rilasci, Israele ha arrestato 470 palestinesi. 70 sono bambini

Cisgiordania – InfoPal. Sono eloquenti i dati emersi sugli arresti condotti da Israele nel periodo che segue la prima fase dei rilasci di palestinesi, avvenuta il 18 ottobre scorso, nell’ambito dell’accordo tra Israele e Hamas, mediato dall’Egitto.

Ad-Damir, gruppo per i Diritti Umani, specializzato negli affari dei prigionieri, ha così pubblicato, in concomitanza con la seconda fase dei rilasci, un documento che ricopre il periodo che va dal 18 ottobre al 12 dicembre.

“Israele ha arrestato circa 470 palestinesi. 70 sono bambini (di età inferiore ai 18 anni), 5 le donne catturate, tre delle quali sono state rilasciate poco dopo”.

Al-Khalil (Hebron) e Jenin, sono le province palestinesi maggiormente colpite dagli arresti. Si tratta di cittadini, ma anche di attivisti per i diritti umani, politici e giornalisti. Nei confronti della maggioranza dei palestinesi arrestati vige la detenzione amministrativa.

Tra i fatti più gravi, nel periodo preso in considerazione, vi è l’arresto del deputato Hassan Yousef insieme al figlio, e quello di Ayman Daraghmah, arrestato ieri a Ramallah. Con l’arresto di Daragmah, sale a 24 il numero dei deputati palestinesi detenuti da Israele. Sono soprattutto esponenti di “Cambiamento e Riforma”.

Poi ancora c’è stata l’estensione della detenzione (amministrativa) nei confronti di altri politici palestinesi tra i quali Ahmed Sa’daat, segretario generale del Fplp e la condanna a 30 anni per Jamal at-Tirawi.

Il dato più alto sugli arresti di bambini riguarda il campo profughi di Shu’faat (al-Quds/Gerusalemme), ma anche il campo di Deheisheh, dove sono stati sequestrati a decine.

Altri dati sugli arresti. Sono 22 i palestinesi arrestati da Israele a Nablus nelle due settimane passate.

Nelle operazioni a Nablus sono stati arrestati in maggioranza leader del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina (Fplp), e altri attivisti di Hamas e Fatah, trasferiti in gran parte nella prigione di Megiddo.

Al dato, Ra’ed ‘Amer, direttore del Club dei prigionieri, ha aggiunto i sequestri condotti dai coloni israeliani, con la protezione dei militari, di bambini palestinesi, e cita i casi di al-Laban e Beit Fourik, due villaggi nella provincia di Nablus.

Otto casi sono stati convertiti da Israele in detenzioni amministrative dai 4 ai 6 mesi. Si tratta di provvedimenti adottati nei confronti di Mohammed Ghazal, leader di Hamas e docente universitario a Nablus, Zaher Labada, detenuto affetto da insufficienza renale; Sami ‘Aloui e Mohammed ‘Azizz, Mahmoud Tawfiq Qawareq, Hussam ar-Razzah, Baha Ya’iysh, Islam Naziyah Abu ‘Oun, studente universitario.

Elisa Gennaro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.