Dall’inizio dell’anno, Israele ha demolito 318 strutture e ha sradicato 10 mila ulivi in Cisgiordania

Cisgiordania. Le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno demolito 318 strutture, distribuito avvisi di demolizione per altre 359 con il pretesto che non avevano i permessi edilizi e hanno sradicato 10 mila ulivi nella Cisgiordania occupata durante la prima metà dell’anno, ha rivelato un ente palestinese.

In una dichiarazione rilasciata martedì, l’Autorità per la resistenza al Muro e alle colonie ha affermato che le IOF hanno effettuato 243 operazioni di demolizione nella prima metà di quest’anno, durante le quali hanno abbattuto 318 strutture nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, colpendo 632 persone, tra cui 292 bambini e 199 donne.

Le IOF hanno condotto 7.681 attacchi contro i palestinesi, tra cui 1.334 effettuati da coloni, che hanno ucciso sette palestinesi.

“Le Autorità di occupazione [israeliane] hanno esaminato un totale di 83 piani strutturali per l’espansione delle colonie o la creazione di nuovi avamposti, tra cui 39 piani per colonie in Cisgiordania e 44 piani a Gerusalemme Est”, ha aggiunto l’Autorità per la resistenza al Muro e alle colonie.

“La realtà delle terre della Cisgiordania, compresa Gerusalemme, è entrata in una fase molto delicata”, ha spiegato Muayyad Shaaban, direttore dell’Autorità.

“Il pericolo di ciò che l’occupazione sta facendo in questi giorni è rappresentato dall’incubatore legislativo e legale, attraverso il quale lo Stato di occupazione israeliano sta cercando di installare misure di dimensione strategica, con l’obiettivo di controllare e annettere ampie aree dei Territori palestinesi”, ha concluso.

(Fonti: MEMO e agenzie).

Traduzione per InfoPal di F.L.