Damasco: il boicottaggio è l’arma migliore

Damasco – Pic. Si è aperta a Damasco l’82a conferenza per il collegamento dei dirigenti arabi favorevoli al boicottaggio economico d’Israele, con la partecipazione di 14 paesi arabi. Questo incontro si svolge alla luce delle nuove richieste per l’attivazione di questi uffici.

Mohammed at-Tayeb, commissario generale dell’ufficio principale per il boicottaggio, ha dichiarato in un comunicato stampa che insistere su quest’arma e sfruttare il suo ruolo nella battaglia anti-israeliana è uno dei mezzi pacifici di auto-difesa che aiuterà il popolo palestinese nella sua Resistenza contro l’occupazione. At-Tayeb ha quindi invitato i paesi arabi a mettersi in guardia dai tentativi israeliani di penetrazione nei mercati arabi attraverso le compagnie multinazionali.

Da parte sua, Salem al-Ojayli, coordinatore generale dell’ufficio per il boicottaggio, sostiene che le politiche “aggressive e terroristiche” d’Israele rendono imperativa questa forma di lotta da parte dei paesi arabi.

Al-Ojayli ha ricordato che il precedente impegno da parte di tutti i paesi arabi ha inflitto diverse perdite economiche allo stato sionista, invitando quindi a raddoppiare gli sforzi politici, mediatici e popolari per ravvivare la battaglia, e ad aprire degli uffici regionali in ogni stato.

 

 

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