Decine di coloni assaltano al-Aqsa: appelli per eseguire rituali ebraici

Al-Quds (Gerusalemme)-InfoPal. La Fondazione al-Aqsa per il patrimonio e i beni religiosi ha reso noto che nel pomeriggio di lunedì 10 dicembre, più di 60 coloni hanno assaltato la moschea di al-Aqsa, passando dalla Porta dei Magrebini. I coloni hanno visitato varie parti della moschea, tentando di eseguire dei rituali talmudici sotto la stretta sorveglianza delle forze israeliane. 

In un comunicato stampa, la fondazione ha reso noto che “l’incursione di massa è avvenuta e in due parti”, sottolineando l’atmosfera di tensione e rabbia prevalsa tra le centinaia di studenti palestinesi presenti nella moschea al momento dell’aggressione. 

Al-Aqsa ha spiegato che l’assalto collettivo è avvenuto in occasione della festività ebraica di Chanukkà (Festa delle Luci), che dura una settimana, sottolineando che recentemente sono apparsi sul web molti inviti e editti religiosi ebraici che esortavano ad accendere i candelabri del Tempio nella moschea di al-Aqsa, in occasione della festività ebraica. Mentre per domenica 16 dicembre, alcuni gruppi ebraici hanno lanciato l’invito a tenere una conferenza del titolo: “Insieme si ritorna al Monte del Tempio”, presso l’istituto del Tempio, e a prendere d’assalto Al-Aqsa, in occasione della conclusione della Chanukkà. 

La fondazione palestinese ha ribadito il proprio rifiuto e condanna delle ripetute incursioni effettuate dai gruppi di coloni e politici israeliani ai danni di Al-Aqsa, affermando che queste mosse rappresentano una flagrante violazione che va affrontata in modo tempestivo e costante. Aggiungendo che tali aggressioni non passeranno mai inosservate, e che l’occupazione israeliana, con tutte le sue armi, non riuscirà ad imporre il fatto compiuto e a radicare la presenza ebraica quotidiana nel luogo sacro islamico.

Al-Aqsa ha lanciato l’allarme sull’incremento delle dichiarazioni che istigano contro la moschea e i suoi fedeli, rilasciate recentemente da coloni e gruppi ebraici attraverso il web, e in particolare da alcuni membri o candidati della Knesset, che cercano deliberatamente di assaltare e profanare la moschea. 

La fondazione di Gerusalemme ha affermato che i media israeliani svolgono un ruolo importantissimo nell’attuare i piani dell’occupazione, trasmettendo i rituali religiosi eseguiti pubblicamente dai coloni, e definendo “blande” le reazione islamiche a tutto ciò. E ha citato come esempio il rapporto trasmesso la scorsa settimana dall’emittente televisiva israeliana, Canale 10, sull’assalto di Moshe Feiglin ai danni di al-Aqsa. 

La Fondazione Al-Aqsa ha sottolineato la presenza di “una quindicina di candidati alla Knesset, alle prossime elezioni, che si distinguono dai rivali per il loro estremismo e i loro appelli per dividere e assaltare la moschea di Gerusalemme”. E ha aggiunto che “anche i partiti israeliani di centro, o alcuni dei loro membri, si dichiarano favorevoli a concedere agli ebrei l’opportunità di svolgere dei rituali religiosi nella moschea di al-Aqsa”.