Decine di coloni estremisti invadono la moschea di Al-Aqsa.

Ieri, le autorità di occupazione israeliane hanno permesso a decine di coloni di entrare nella spianata della moschea di Al-Aqsa, protetti da un vasto spiegamento di poliziotti e guardie di frontiera.

Il capogruppo dell’Unione nazionale di destra “Mifdal”, il deputato Uri Ariel ha tentato di entrare nella moschea, ma i guardiani si sono opposti.

Il capo del consiglio del Waqf islamico, Shaikh Abdelathim Salhab ha riferito che la polizia israeliana ha permesso a 90 coloni estremisti di entrare nella spianaata della moschea di Al-Aqsa dalla porta dei Magrebini, e di girare indisturbati e protetti dalla polizia e dai guardiani di frontiera.

Shaikh Salhab ha definito le dichiarazioni del deputato Ariel come “pericolose, contro i musulmani e una provocazione”.

Salhab ha confermato che durante le due settimane passate si sono ripetute le provocazioni dei coloni – che hanno invaso la spianata di Al-Aqsa. E ha accusato le autorità israeliane della responsabilità delle violazioni contro la moschea. 

Mufti Al-Quds (Gerusalemme)

Da parte sua, Shaikh Mohammad Hussein, mufti (la più alta autorità religiosa) di Gerusalemme e dei territori palestinesi, ha condannato le dichiarazioni del capogruppo dell’Unione nazionale della destra estremista “Mifdal”, che ne rivelano l’intenzione di entrare nella piazza della moschea di Al-Aqsa "per le pratiche religiose ebraiche".

Shaikh Hussein ha precisato che Al-Aqsa è una moschea musulmana e un luogo di preghiera solo per i musulmani, e che non permetteranno ad alcuno di toccarlo. E ha accusato le autorità israeliane della responsabilità di tali aggressioni.

E ha aggiunto che le autorità di occupazione non fanno nulla per impedire agli estremisti di entrare nella moschea di Al-Aqsa, anzi, gli garantiscono la protezione.

Shaikh Hussein ha invitato tutti i musulmani a difendere la moschea dagli estremisti, e ha invitato i guardiani a rimanere sempre in allerta per difenderla. 

Associazione di Al-Aqsa

Ieri, l’associazione di Al-Aqsa ha inviato decine di mezzi di trasporto per condurre i palestinesi del 1948 (arabi di Israele) alla moschea, per le preghiere.

Dalla moschea è partita una protesta di decine di donne e uomini diretti verso la tenda di solidarietà, nel quartiere Wad Al-Juz. Essi hanno espresso la condanna per l’attacco ad Al-Aqsa.

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