Decine di corpi ritrovati nel campo di Jabalya di Gaza a seguito del ritiro delle truppe israeliane

Gaza. Dopo il ritiro dell’esercito di occupazione, le squadre di ambulanze e di protezione civile hanno recuperato i corpi di decine di persone uccise negli attacchi israeliani contro il campo profughi di Jabalya, nel nord della Striscia di Gaza.

Le squadre del pronto soccorso e della protezione civile hanno recuperato più di 70 corpi, tra cui 20 bambini.

Sono ancora in corso le ricerche per decine di dispersi intrappolati sotto le macerie di case, centri di accoglienza, scuole e ospedali, che non sono stati risparmiati dai bombardamenti e dalle distruzioni dell’occupazione.

I militari dell’occupazione hanno preso di mira anche le cliniche mediche, i centri e le sedi dell’Agenzia per i Rifugiati dell’ONU (UNRWA).

L’attacco dell’occupazione, durato 20 giorni, ha lasciato il campo di Jabalya in rovina, causando enorme distruzione e centinaia di morti e feriti. Circa 200 mila persone sono state sfollate con la forza durante i 20 giorni dell’attacco.

L’UNRWA ha riferito di aver ricevuto “rapporti orribili” dalle sue strutture a Jabalya, nelle ultime settimane.

L’Agenzia di soccorso delle Nazioni Unite ha dichiarato di aver ricevuto notizie di uffici dell’UNRWA distrutti nel campo dagli attacchi aerei o rasi al suolo dalle truppe israeliane.

L’agenzia delle Nazioni Unite, sul suo account X, ha dichiarato che più di 170 sedi dell’UNRWA sono state danneggiate o distrutte nella Striscia di Gaza. “Le nostre strutture non sono un obiettivo”.

“Questi attacchi devono finire e il mondo deve agire per responsabilizzare chi di dovere”.

L’UNRWA ha riferito che le tende delle persone che si rifugiavano nella loro scuola sono state date alle fiamme dalle forze di occupazione israeliane, lasciando sfollati, tra cui bambini, morti e feriti.

Video.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

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